{"id":3948,"date":"2018-06-11T14:47:03","date_gmt":"2018-06-11T12:47:03","guid":{"rendered":"http:\/\/lnx.libertassesto.org\/calcioa5\/?page_id=3948"},"modified":"2026-04-21T10:41:02","modified_gmt":"2026-04-21T08:41:02","slug":"storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/lnx.libertassesto.org\/calcioa5\/storia\/","title":{"rendered":"Storia"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"gdlr-heading-shortcode \"  style=\"font-size: 22px;font-weight: normal;\" >Storia della A.S.D. Sele\u00e7ao Libertas Calcetto<\/h3>\n<div class=\"clear\"><\/div><div class=\"gdlr-space\" style=\"margin-top: 20px;\"><\/div>\n<div class=\"gdlr-shortcode-wrapper\"><div class=\"gdlr-item gdlr-accordion-item style-1\"  ><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Preistoria e Stagione 1996-1997<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>L\u2019Associazione Calcistica Sele\u00e7ao Libertas Calcetto, come sezione dedicata al calcio a 5 all\u2019interno del Centro Sportivo Libertas Sesto, nasce ufficialmente nel luglio del 1996. Ma il nucleo fondatore ha radici pi\u00f9 lontane. Vediamo infatti i vari Sergio Noseda, Jos\u00e9 Sala, Michele De Giglio, Fabrizio Di Pietro, Sergio Lombardi, Flavio Mandelli e Marco Spinelli, amici con una grande passione per il pallone, nel 1994-95 partecipare al Torneo amatoriale denominato \u201cTransalpino\u201d. Tra l\u2019altro con buoni risultati, visti il raggiungimento della semifinale e la sconfitta solo al cospetto di quel Toniolo destinato negli anni successivi a raggiungere addirittura la serie A2. Gi\u00e0 la squadra gioca con la maglia gialla e si chiama Sele\u00e7ao: un nome che vuole s\u00ec ricordare per assonanza la ditta fornitrice delle divise, ma che soprattutto vuole ispirarsi a come la Sele\u00e7ao originale (la nazionale brasiliana) intende il calcio. Ovvero, divertimento e un pizzico di fantasia. Super impegno in questa stagione per Marco Spinelli, che in contemporanea disputa il campionato FIGC di serie C con lo Sporting Sesto. Lo stesso che giocher\u00e0 l\u2019anno successivo Sergio Noseda (futuro primo capitano della Sele\u00e7ao Libertas), con la casacca della Domus Bresso.<\/p>\n<p>Ma torniamo alla fatidica estate del 1996: il gruppo di amici, alcuni dei quali legati alle attivit\u00e0 della parrocchia Santo Sfefano e dell\u2019oratorio San Luigi, si sente pronto per fare il salto di qualit\u00e0 e accetta quindi l\u2019invito di Cesare Tremolada, presidente del Centro Sportivo Libertas Sesto, di costituirsi in societ\u00e0. La Sele\u00e7ao si affilia cos\u00ec alla Federazione Italiana Giuoco Calcio e si iscrive al campionato di serie D. Primo presidente \u00e8 Sergio Rusconi che, curiosamente, di professione fa l\u2019editore anche se nulla ha a che fare con il \u201cceleberrimo\u201d Rusconi. La cosa, per\u00f2, fa il suo effetto. Vice-presidente \u00e8 Gaetano Ferri, cognato del portierone Michele De Giglio, cos\u00ec come l\u2019allenatore Antonio Magarelli e il \u201cprimo tifoso\u201d Nicola Antonacci, l\u2019inventore dell\u2019incitamento \u201cforza canarini\u201d, in ossequio allo sgargiante colore sociale giallo. Quando si dice, l\u2019importanza della famiglia. C\u2019\u00e8 grande entusiasmo e voglia di fare, ma mai si perdono di vista i valori fondanti dell\u2019amicizia, del divertimento e della fantasia, con l\u2019artista del gruppo, Jos\u00e9 Sala, che realizza le caricature dei compagni ispirandosi proprio al soprannome \u201ccanarini\u201d. Tutti i giocatori (cui si aggiungono Andrea Nava, Maurizio Quaggetto, Dario Virgili, Nunzio Di Muzio e Luca Loreto) si tassano per coprire le spese della stagione (il concetto della quota sociale rimarr\u00e0 una costante nella storia della Sele\u00e7ao): Sergio Noseda e compagni esordiscono ufficialmente a Monza, pareggiano 4-4 con il Pro Victoria. La settimana successiva, presso la palestra dell\u2019Istituto \u201cGalileo Ferraris\u201d di Sesto San Giovanni (ancora oggi la casa della Sele\u00e7ao) arriva il primo successo: 4-1 sul Max e Teo di Monza. I \u201ccanarini\u201d, spesso alle prese con problemi di organico (tanto che capita anche a mister Magarelli, ex portiere, di scendere in campo, sia tra i pali che come giocatore di movimento) concludono la loro prima serie D al nono posto. Flavio Mandelli \u00e8 il bomber della squadra, con 43 reti. La Sele\u00e7ao Libertas porta avanti anche un messaggio di solidariet\u00e0: sulla maglia appare infatti una coccarda con il logo di Emergency, l\u2019associazione umanitaria che si occupa di aiutare le vittime civili di tutte le guerre (e impegnata in particolare nella campagna contro le mine antiuomo) fondata dai coniugi sestesi Gino Strada e Teresa Sarti. Un messaggio che all\u2019apparenza pu\u00f2 stridere con la ditta di onoranze funebri che campeggia, come sponsor, sulle borse dei \u201ccanarini\u201d: ma anche questo \u00e8 la Sele\u00e7ao&#8230;<\/p>\n<p>La Sele\u00e7ao si affretta ad esportare la propria passione anche all\u2019estero, partecipando a Praga alla \u201cKarls Cup\u201d, torneo internazionale dilettantistico di calcio a 5. Opposti a squadre olandesi e tedesche, i sestesi superano il girone eliminatorio (due vittorie e un pareggio) con un gioco tipicamente all\u2019italiana: difesa arcigna e micidiali ripartenze in contropiede, per tamponare il maggior talento tecnico degli avversari. \u00abYou play like Trapattoni\u00bb, si sentono dire i giocatori della Sele\u00e7ao: e il Trapattoni dei \u201ccanarini\u201d \u00e8 Fabrizio Di Pietro, allenatore per necessit\u00e0, in quanto bloccato da un infortunio. E solo un gol subito in \u201czona Cesarini\u201d impedisce alla Sele\u00e7ao di approdare addirittura in semifinale.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 1997-1998<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>L\u2019estate del 1997 conduce a importanti novit\u00e0 in seno alla societ\u00e0. Nascono infatti delle divergenze, su come impostare l\u2019immediato futuro, tra il nucleo fondatore della Sele\u00e7ao Libertas, deciso a non smembrare il gruppo, e il trio Rusconi-Ferri-Magarelli, propenso a rinforzare l\u2019organico, a costo per\u00f2 di sacrificare alcuni elementi della squadra. Prevale la prima linea: Maurizio Quaggetto viene eletto presidente, con Sergio Lombardi e Nunzio Di Muzio suoi vice. Una scelta sofferta: non solo perch\u00e9 porta a rinunciare ad uno sponsor gi\u00e0 pronto a sostenere la squadra, ma anche perch\u00e9 costringe ad interrompere il rapporto sportivo con persone che restano comunque importantissime nella vicenda storica della Sele\u00e7ao. Non si \u00e8 perso per\u00f2 il rapporto umano con Gaetano Ferri e Antonio Magarelli, quest\u2019ultimo successivo (e sempre leale) avversario dei suoi ex \u201ccanarini\u201d sulle panchine prima della Stella Sestese e poi del Power Geas, due delle altre compagini \u201ccalcettistiche\u201d di Sesto San Giovanni.<\/p>\n<p>Grazie ai buoni auspici di Sergio Noseda, arriva poi, come nuovo allenatore, Osvaldo Tiraboschi: per tutti, il \u201cNini\u201d. Lui, il calcio vero, lo ha visto da vicino, come guardalinee di serie C2 e, addirittura, come \u201cquarto uomo\u201d in serie A. Tra i giocatori Andrea Nava lascia il posto in porta al giovane Giuseppe Mianulli. Il campionato FIGC 1997-98 vede la Sele\u00e7ao Libertas migliorare il piazzamento della stagione precedente: i \u201ccanarini\u201d finiscono al sesto posto, in un girone difficile, come lo sono tradizionalmente tutti quelli che comprendono compagini del bergamasco e del bresciano. E, a proposito del gi\u00e0 citato Trapattoni, Tiraboschi tenta di imitarlo, con la sua mentalit\u00e0: squadra accorta e \u201cprimo: non prenderle\u201d. Non a caso la Sele\u00e7ao perde per la prima volta solo alla propria ottava partita: ma delle precedenti sette, quattro erano stati pareggi, che hanno impedito subito a Noseda e compagni di fare corsa di alta classifica. Alla fine del campionato sono ben nove i pareggi racimolati dai \u201ccanarini\u201d, record societario tutt\u2019ora imbattuto.<\/p>\n<p>L\u2019estate del 1998 inaugura le partecipazioni della Sele\u00e7ao Libertas Calcetto alla \u201cCopa Maresme &#8211; Penya Barcelonista\u201d di Lloret de Mar, nei pressi di Barcellona. Dal punto di vista agonistico, inaugura una serie di quattro eliminazioni al primo turno. Ma, non tutti i mali vengono per nuocere e, nei cinque giorni di soggiorno spagnolo (rispetto ai tre di Praga), qualche (per usare un eufemismo) concessione alle attrattive turistico-culturali della zona, allo splendido mare della Catalogna, al buon mangiare e al buon bere, arriva a mitigare le \u201cdelusioni\u201d del calcio a 5 internazionale. D\u2019altra parte, gli stessi organizzatori della Euro-sportring promuovono il torneo a met\u00e0 tra pallone e vacanza: e gli alfieri della Sele\u00e7ao, giustamente (durante l\u2019anno si studia e si lavora&#8230;) non si tirano indietro.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 1998-1999<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>In vista della stagione 1998-99 si resta, ancora, senza allenatore: \u201cNini\u201d Tiraboschi preferisce rinunciare: non \u00e8 facile, d\u2019altra parte, svolgere il ruolo di tecnico cercando di far s\u00ec (come da indicazione societaria) che tutti gli elementi del gruppo giochino, pi\u00f9 o meno lo stesso numero di minuti. Nel frattempo bisogna registrare anche gli innesti di Ezio Fornari e Andrea Fioresino, che vanno ad aumentare il numero dei giocatori. Si prova allora, per mantenere gli stessi intenti, la strada dell\u2019autogestione, anche se, inizialmente, \u00e8 Sergio Lombardi, pi\u00f9 di altri compagni, a svolgere nel concreto il ruolo dell\u2019allenatore-giocatore. Non mancano le difficolt\u00e0 (da met\u00e0 campionato circa, le decisioni sui cambi sono effettivamente \u201ccollettive\u201d), ma questa resta comunque l\u2019annata pi\u00f9 positiva della Sele\u00e7ao dei primi anni in quanto a risultati: sul campo i sestesi si piazzano quarti nel girone C (Milano e hinterland) di serie D, a braccetto con la Igor, con un bilancio, in 30 partite, di 58 punti, 18 vittorie, 4 pareggi e 8 sconfitte. Ma i \u201ccanarini\u201d non riescono ad approfittare di una stagione particolare, che porta le prime quattro di ogni raggruppamento in serie C. La \u201ccolpa\u201d \u00e8 anche del Milano calcio a 5, la cui seconda squadra (la prima milita nella massima serie) \u00e8 inserita nel girone della Sele\u00e7ao. Per regolamento pu\u00f2 giocare, ma \u00e8 fuori classifica: al termine del campionato, quindi, nello stilare le graduatorie ufficiali (quelle che contano per il salto di categoria), ogni squadra perde i punti conquistati contro il Milano. E per la Sele\u00e7ao \u00e8 un salasso da 6 punti (invalidati i due successi per 9-5 e 8-6), mentre la Igor, avendo perso con i meneghini sia all\u2019andata che al ritorno, rimane a quota 58. Il quarto posto sul campo resta per\u00f2 sacrosanto, cos\u00ec come i 47 gol di Flavio Mandelli e il 17-2 interno sul Free Mix che ancora oggi \u00e8 la vittoria pi\u00f9 larga nella storia della Sele\u00e7ao in un match di serie D.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 1999-2000<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>Anche nel 1999-2000 continua l\u2019esperimento dell\u2019autogestione tecnica, con una variante: ogni giocatore, a rotazione, si incarica di ricoprire per una partita il ruolo di allenatore. Si palesano (era gi\u00e0 successo nel torneo precedente) in particolare le capacit\u00e0 \u201cgestionali\u201d del duo Marco Spinelli-Dario Virgili, ma in generale il campionato \u00e8 meno brillante: sesta posizione (su 13 squadre) in serie D per i \u201ccanarini\u201d (nuovi innesti, gli attaccanti Lorenzo Fornari e Gianluca \u201cPato\u201d Urraci) e una situazione che necessita assolutamente di una scossa.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 2000-2001<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>L\u2019estate del 2000 \u00e8 quella delle rivoluzioni, in ogni senso: alcuni componenti del \u201cnucleo storico\u201d (Maurizio Quaggetto, Sergio Lombardi, Fabrizio Di Pietro) non militano pi\u00f9 nella Sele\u00e7ao ed \u00e8 Sergio Noseda che decide di prendere in mano le redini della societ\u00e0. \u00c8 lui il nuovo presidente-giocatore, con Nunzio Di Muzio suo vice, nonch\u00e9 responsabilit\u00e0 dirigenziali anche per Luca Loreto, che riesce a sua volta a coinvolgere nell\u2019avventura \u201ccanarina\u201d il padre Adriano. Un nuovo organigramma cui, per\u00f2, manca ancora la figura dell\u2019allenatore. Basta, infatti, con le autogestioni e con il concetto del \u201cgiochiamo tutti\u201d: Noseda, pur senza mai che si tralasci il valore del gruppo, vuole ora una gestione pi\u00f9 \u201cagonistica\u201d. Il nuovo tecnico, per\u00f2, per vari motivi, tarda ad arrivare e in questa situazione di incertezza Michele De Giglio, Jos\u00e9 Sala, Dario Virgili e Flavio Mandelli accettano la corte della Stella Sestese allenata dall\u2019ex Antonio Magarelli, che dopo la retrocessione dalla C vuole rinforzarsi per tentare di ottenere una nuova promozione.<\/p>\n<p>A settembre, finalmente, la Sele\u00e7ao Libertas Calcetto ha il suo allenatore: Furio Eberini. E anche la squadra comincia a prendere forma: Tiziano Eberini, portiere dalle grandi doti fisiche; Alberto Guerriero, attaccante molto tecnico e Davide Bega, bomber dal sinistro micidiale. E poi Carmelo Patroniti, Alessandro Posterli e Ignazio Lobascio. Fa ancora qualche apparizione la fantasia di Marco Spinelli, mentre, a stagione in corso, si unir\u00e0 alla squadra un giovane promettente come Francesco Bacchetta. Gli inizi sono molto difficili: con l\u2019organico spesso ridotto all\u2019osso, la Sele\u00e7ao, al termine del girone d\u2019andata, si ritrova, con 12 punti, nelle ultime posizioni della graduatoria. Si ricorda, comunque, un \u201ceroico\u201d 4-4 in casa del Nova Buone Forchette (poi dominatore del girone), con grandi parate di Giuseppe Mianulli e con l\u2019altro estremo difensore, Tiziano Eberini, schierato (con gol, ne realizza cinque in questa stagione) come attaccante. Ci si arrangia come si pu\u00f2&#8230; Decisamente meglio il ritorno: 23 punti con 7 successi in 13 partite e una marcia da \u201cgrande\u201d che permette alla Sele\u00e7ao di risalire sino alla settima piazza. Alberto Guerriero e Davide Bega segnano quasi 60 reti in due, nonostante una presenza non proprio continua a causa di infortuni e impegni di lavoro.<\/p>\n<p>Sulle ali dell\u2019entusiasmo, la Sele\u00e7ao si aggiudica (primo e finora unico \u201cprimo posto\u201d nella storia canarina), presso i campi del Centro Sportivo San Raffaele, la quinta edizione della \u201cSummer Cup\u201d di Milano, a ulteriore conferma che, almeno sulla carta, sono buonissime le premesse per far bene nella stagione 2001-02.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 2001-2002<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>Dario Virgili torna alla corte del presidente Noseda e in pi\u00f9 mister Furio Eberini pu\u00f2 contare su un terzetto proveniente dalla Rondinella (ex serie C): Roberto De Vita, Francesco Barbiero e Magnus Tiozzo. Ma soprattutto, si completa la famiglia Loreto: dopo Luca e pap\u00e0 Adriano, ecco Alessandro, cannoniere di razza.<\/p>\n<p>Sul piano societario, vi sono poi importanti evoluzioni: all\u2019interno di un percorso di crescita impostato da Noseda si decide di \u201craddoppiare\u201d e di iscrivere una squadra anche alla serie A del campionato Sportland, un torneo amatoriale di buon livello che si dipana lungo tutto l\u2019arco dell\u2019annata sportiva. Due compagini, ma un unico gruppo per gli allenamenti: questa la strada intrapresa, con i responsabili tecnici (Furio Eberini per la FIGC e Nunzio Di Muzio per lo Sportland) che di volta in volta effettuano le convocazioni.<\/p>\n<p>In serie D non \u00e8 un\u2019annata facile. Tutt\u2019altro. Il girone \u201cBergamo-Brescia\u201d \u00e8 complicato da affrontare, sia per la forza delle squadre (nella vincitrice del raggruppamento, il Brescia calcio a 5, milita addirittura il \u201cmito\u201d Mico Martic) che per la distanza delle trasferte. La Sele\u00e7ao infarcisce l\u2019andata con ben sei sconfitte consecutive: storicamente i \u201ccanarini\u201d si migliorano nel ritorno e succede anche questa volta (18 punti contro 11), ma il bilancio generale (decimo posto) non pu\u00f2 essere positivo. Spiccano solo i 48 gol di Alessandro Loreto, che migliora il primato stagionale FIGC di realizzazioni per un giocatore della Sele\u00e7ao. Il gruppo Sportland (in campo in questo torneo, come nelle varie uscite internazionali, con la maglia di Emergency) si piazza sesto nel proprio girone, mancando la qualificazione alle fasi successive del torneo. Da registrare, qui, il \u201critorno all\u2019ovile\u201d anche di Flavio Mandelli, il bomber storico dei \u201ccanarini\u201d.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 2002-2003<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>E veniamo all\u2019annata sportiva, 2002-03: cambia registro la gestione unica FIGC-Sportland, che aveva creato qualche malumore. Ora i gruppi sono due, ben distinti e affidati sempre a Furio Eberini e Nunzio Di Muzio, che lascia cos\u00ec definitivamente i campionati federali dopo sei anni di pi\u00f9 che onorata militanza. Per quel che concerne il torneo Sportland, l\u2019intenzione iniziale \u00e8 quella di ricostruire gran parte del nucleo originario della Sele\u00e7ao, con il ritorno dei vari De Giglio, Sala, Lombardi, Quaggetto, Spinelli. Le presenze reali saranno per\u00f2 assai pi\u00f9 rade del preventivato e anche per questo la squadra chiuder\u00e0 ultima il proprio girone (Cristiano Villa con 12 gol e Jos\u00e9 Sala con 7 i migliori realizzatori), con una poco invidiabile striscia di 13 sconfitte consecutive.<\/p>\n<p>Il gruppo FIGC ha un nuovo capitano: si tratta di Luca Loreto, che riceve la fascia da Sergio Noseda e completa cos\u00ec la sua evoluzione, da virgulto della prima Sele\u00e7ao a punto di riferimento per i compagni. Il fratello Alessandro, invece, si lascia allettare dalla corte della Stella Sestese e passa dall\u2019altra parte della \u201cbarricata calcettistica\u201d cittadina. La squadra di mister Furio Eberini, nella prima parte della stagione, pu\u00f2 contare sul rientro, seppur saltuario, di Davide Bega, mentre progressivamente si inseriscono elementi preziosi quali il jolly Bruno Selmi e la punta Igor Bassi: i risultati, per\u00f2, non arridono alla Sele\u00e7ao. Una svolta alla decima giornata: un ribaltone tecnico all\u2019interno della Stella Sestese convince Alessandro Loreto a chiedere di essere svincolato per poter tornare alla Sele\u00e7ao, seguito dai fratelli Stefano e Oscar Piano. Con questi tre innesti, la squadra pu\u00f2 dirsi ora veramente completa e in 17 partite, raccoglie 12 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte, per un totale di ben 37 punti. La chiusura di campionato \u00e8 addirittura travolgente, con otto risultati utili consecutivi e sei successi di fila: cifre record nella storia della Sele\u00e7ao. Luca Loreto e compagni risalgono la china, sino al quinto posto e si mangiano le mani per alcuni scivoloni (in particolare i match interni con Brusuglio e Stella Sestese persi ingenuamente in \u201cZona Cesarini\u201d) senza i quali si sarebbe potuta addirittura centrare la zona play-off per la promozione in serie C2. Dal suo ritorno in maglia Sele\u00e7ao, Alessando Loreto realizza ben 47 reti, andando a segno in tutte le 17 partire disputate.<\/p>\n<p>E mentre alcuni fra i \u201ccanarini\u201d (rigorosamente \u201cgriffati\u201d Emergency) sfiorano la finale al Torneo di Cattolica, la dirigenza capeggiata da Sergio Noseda (e arricchitasi del prezioso apporto, come tesoriere, di Enrico Ieva) si sente matura per tentare, in vista della stagione 2003-04, il grande salto. Si decide, pur dolorosamente, dopo un triennio di proficua collaborazione, la separazione con il mister Furio Eberini. Il tecnico del futuro sar\u00e0 Roberto Tommaso (ex Burago calcio a 5 e Stella Sestese), coadiuvato da Claudio Tibs come preparatore atletico.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 2003-2004<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>Con la coppia tecnica Tommaso-Tibs l\u2019obiettivo agonistico della societ\u00e0 \u00e8 fin da subito chiaro: tentare la scalata verso la serie C2, forse per la prima volta in maniera decisa e programmata nella giovane storia canarina.<br \/>\nLa squadra formata per tale rincorsa \u00e8 formata da Alberto Bianchi, Roberto Ingargiola, Giuseppe Mianulli (portieri), Gianluca Cassotta, Luca Loreto, Alessandro Spina, Fabio Maresca, Jos\u00e8 Sala, Bruno Selmi, Pasquale Turzo, Dario Virgili, Igor Bassi, Alberto Guerriero e Alessandro Loreto.<br \/>\nPer la prima volta alla Sele\u00e7ao Libertas capita il girone con squadre delle province di Lecco e Como e con la presenza di ben tre formazioni fuori classifica su un totale di 14. Il raggruppamento si preannuncia quindi \u201csulla carta\u201d pi\u00f9 agevole rispetto agli anni passati, dal momento che pu\u00f2 bastare cogliere il terzo posto su sole 11 squadre per avere accesso almeno ai play-off promozione. Inoltre il lotto delle pretendenti si dimostra da subito \u201cspaccato in due\u201d con solo 5\/6 squadre con ambizioni di alta classifica (destinate a ridursi nel ritorno a 4 per 3 posti), con il resto del gruppo che figura quasi da &#8220;sparring partner&#8221;.<br \/>\nQuesto girone abbastanza anomalo presenta comunque, per assurdo, anch\u2019esso delle insidie pericolose: ci sono infatti pochissimi margini d&#8217;errore in quanto eventuali passi falsi sono difficilmente recuperabili vista la ridotta competitivit\u00e0 media delle avversarie. Assumono quindi notevole valore gli scontri diretti, dove la vittoria o la sconfitta possono fare veramente la differenza e scavare solchi difficilmente colmabili. La Sele\u00e7ao \u00e8 quindi brava a cogliere le vittorie giuste al momento giusto, soprattutto nel derby di ritorno contro il Power Geas, scontro diretto che permette di scavalcare al terzo posto in classifica i \u201ccugini\u201d sestesi e di fatto estrometterli dal discorso play-off, in quanto Lecco C5 e Team Euro sono molto staccate e si rivelano due formazioni schiacciasassi che si contendono la prima posizione fino all&#8217;ultima giornata. Il terzo posto finale nel girone significa quindi play-off, cio\u00e8 la possibilit\u00e0 di giocarsi per la prima volta veramente la promozione in C2, come negli intendimenti societari di inizio annata.<br \/>\nPurtroppo i play-off non vanno come nelle pi\u00f9 rosee aspettative di Luca Loreto e compagni: qualche defezione di troppo causa infortuni e impegni di lavoro, nonch\u00e9 avversarie pi\u00f9 agguerrite forse perch\u00e9 provenienti da raggruppamenti di \u201cstagione regolare\u201d pi\u00f9 competitivi, fanno s\u00ec che la Sele\u00e7ao Libertas concluda solo ottava su dieci formazioni partecipanti. Troppo poco per sperare in un ripescaggio, che effettivamente si ferma al quinto classificato della mini-classifica scaturita dai play-off stessi.<br \/>\nPi\u00f9 di un pizzico di delusione c\u2019\u00e8: ma c\u2019\u00e8 soprattutto la consapevolezza di aver compiuto esperienze fondamentali per tentare subito un nuovo e migliore assalto alla serie C2.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 2004-2005<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>I play-off, seppur negativi, dell\u2019annata 2003-04, non scoraggiano la Sele\u00e7ao. Anzi: mai cos\u00ec vicina al traguardo grosso della promozione in serie C2, la societ\u00e0 canarina serra le fila e mantiene altissimo l\u2019impegno per riprovarci. La superconfermata coppia tecnica Tommaso-Tibs si ritrova una squadra rinnovata in molti effettivi, anche importanti. Partono Alex Loreto, Ingargiola e Bassi, mentre Turzo, Sala e Virgili appendono le scarpette al chiodo, con quest\u2019ultimo che si inserisce nei quadri dirigenziali del club. Arrivano Meroni, Radaelli, Andreoli, Galimberti, Lovisi, Spatafora, i fratelli Raffaele e Mauro Colosimo. Ma fra i nuovi acquisti il pi\u00f9 atteso \u00e8 di certo Claudio Cagnetta, attaccante classe 1982 arrivato in prestito dalla Valprint del \u201cmito\u201d Mico Martic: a lui in particolare il compito di rimpiazzare le grandi messe di gol cui Alex Loreto aveva abituato nelle precedenti stagioni.<br \/>\nL\u2019inizio del \u201cPennellone\u201d (per il fisico slanciato) \u00e8 col botto: subito un poker nella prima giornata del girone D di serie D. La Sele\u00e7ao Libertas Calcetto batte in trasferta il Gi.Di. Seregno per 10-3: un debutto che d\u00e0 morale alla truppa del presidente Noseda, che in questo momento non pu\u00f2 usufruire della propria tradizionale casa, ovvero la palestra dell\u2019Istituto Galileo Ferraris di Sesto San Giovanni, chiusa per lavori di ristrutturazione. Perdura l\u2019esilio forzato (seppur dorato, vista la bellezza dell\u2019impianto) a Burago, non solo per gli allenamenti, ma anche per le partite ufficiali. Qui la Sele\u00e7ao supera nella seconda giornata per 3-2, al termine di un match mozzafiato, il Cgb Brugherio, una delle avversarie pi\u00f9 accreditate nei pronostici della vigilia. Le reti di Maresca (doppietta) e Guerriero, le parate di Bianchi, l\u2019ordinata resistenza ai tentativi di rimonta dei vivaci rivali, fanno ulteriormente capire alla squadra di Tommaso di poter recitare ancora una volta un ruolo pi\u00f9 che importante. Detto fatto: la Sele\u00e7ao infila in campionato una striscia schiacciasassi. Sette partite, sette vittorie: tra queste il 7-2 sul Nova B.F. che non sar\u00e0 valido al termine del girone per la classifica reale, ma anche il preziosissimo 9-5 interno (al Palaverde di Cambiago) sui pericolosi monzesi del San Biagio. Dopo il 7-1 del quarto turno sull\u2019Nta i sestesi, per la prima volta nella loro storia, sono solitari in testa alla classifica in serie D. La pazzesca sequenza canarina viene interrotta in Coppa Lombardia dal Cgb Brugherio (7-4), mentre in campionato \u00e8 il Brusuglio ad imporre il pari (3-3) a Luca Loreto e compagni, nel match che segna, finalmente, il rientro della Sele\u00e7ao al Galileo Ferraris, dopo ritardi soprattutto burocratici che avevano causato una ventina di giorni prima anche il rinvio del derby con il Power Geas.<br \/>\nLa Sele\u00e7ao Libertas torna cos\u00ec a casa, e riprende immediatamente a vincere. E pare non fermarsi pi\u00f9. La squadra di mister Tommaso chiude il 2004 imbattuta in campionato, senza lasciare pi\u00f9 sul terreno altri punti in graduatoria. Il Natale viene festeggiato con la sonante vittoria per 18-2 (6 reti di Cagnetta) nella gelida Civate. \u00c8 l\u2019affermazione p\u00f9 larga di sempre per la Sele\u00e7ao, da celebrare con una colossale mangiata (e bevuta) di gruppo in un ristorante di Valmadrera. Pochi giorni dopo il Milano Est elimina i canarini dalla Coppa Lombardia, ma la qualificazione alle fasi ad eliminazione diretta era gi\u00e0 stata compromessa dalla battuta d\u2019arresto con il Cgb Brugherio.<br \/>\nSele\u00e7ao dominante: Sele\u00e7ao ancora pi\u00f9 forte. Il giorno di Santo Stefano il club di via Oriani annuncia ufficialmente due importantissimi rinforzi. Torna Alex Loreto, svincolatosi dalla Vimodronese e arriva dalla Valprint Stefano Ferri, forte laterale mancino classe 1982, tra l\u2019altro figlio di Gaetano e nipote di Michele De Giglio, rispettivamente primo vice-presidente e uno dei fondatori della Sele\u00e7ao nel 1996. Ferri esordisce con una doppietta nel 12-3 sul Potestas Monte Olimpino che permette ai Noseda-boys di terminare il girone d\u2019andata con il ragguardevole bilancio di 12 vittorie e un solo pareggio. Alex Loreto \u00e8 invece ancora ai box per i postumi di un fastidioso infortunio ad una caviglia.<br \/>\nCgb Brugherio (seconda in classifica) e San Biagio (terza): ecco gli ultimi ostacoli sulla strada della Sele\u00e7ao Libertas Calcetto verso la C2. La seconda giornata di ritorno offre subito la trasferta di Brugherio, l\u2019ostacolo pi\u00f9 duro. La partita \u00e8 un vero spot per il calcio a 5 dilettantistico: avvincente, incerta sino all\u2019ultimo, dura ma corretta, chiusasi con entrambe le squadre al centro del campo a salutare gli oltre 100 spettatori presenti. Felicit\u00e0 doppia per la Sele\u00e7ao, che si impone 5-4 (2 Ferri, 1 Cagnetta, Guerriero e Selmi): una squadra che gira a meraviglia attorno a tre perni come Cagnetta, Guerriero e Ferri, che non esita a prendere in mano le chiavi del gioco canarino. \u00c8 il 27 gennaio 2005: il 1\u00b0 marzo \u00e8 previsto l\u2019altro big-match in casa del San Biagio, cui la Sele\u00e7ao arriva dopo un febbraio di nuovo immacolato, con quattro successi su quattro. E neppure il freddo pungente del campo all\u2019aperto dell\u2019oratorio monzese di San Biagio ferma i canarini: nel primo tempo Cagnetta e Luca Loreto tengono a bada i padroni di casa, annichiliti nella ripresa dalla tripletta di Ferri. Finisce 6-2: la promozione \u00e8 sempre pi\u00f9 vicina. Altre 13 vittorie consecutive da quel pari con il Brusuglio, che curiosamente anche nel ritorno rallenta la Sele\u00e7ao, ancora con un 3-3, confermandosi di essere una delle storiche bestie nere dei sestesi.<br \/>\nLa vicenda si ripete, per\u00f2, anche in positivo. 14-4 all\u2019Extra Sport e Promotions (torna in campo e al gol Alex Loreto, Guerriero capitano per la squalifica di Luca Loreto&#8230; ennesimo bel riconoscimento per il \u201cPuma\u201d), 5-1 al Blevio: manca ormai solo la certezza matematica del primo posto e della promozione diretta in C2 per poter esplodere di gioia. Il tutto potrebbe giungere gi\u00e0 il 7 aprile al Galileo Ferraris di Sesto San Giovanni, ma i ragazzi del Civate chiedono e ottengono il rinvio per poter essere presenti a Roma ai funerali di papa Giovanni Paolo II. C\u2019\u00e8 anche un piccolo retroscena, perch\u00e9 per un disguido l\u2019arbitro si presenta ugualmente, trovando ovviamente solo la Sele\u00e7ao intenta ad allenarsi. Sembra profilarsi un amaro successo a tavolino per i canarini, poi l\u2019equivoco si chiarisce e il 14 aprile 2005 si gioca la partita della storia per la Sele\u00e7ao Libertas Calcetto. Il Civate viene battuto 10-0 ed \u00e8 grande festa per tutti. \u201cSele\u00e7ao C siamo\u201d, \u201cChe spettacolo\u201d e \u201cChe meraviglia questa nostra Sele\u00e7ao\u201d, sono gli slogan, i canti, le scritte che scandiscono la serata di giubilo per un traguardo atteso dal 1996. Il successivo 9-2 in casa del Potestas Monte Olimpino chiude un campionato fantastico: 26 partite, 24 vittorie, 2 pareggi, 0 sconfitte, ben 203 gol fatti (una media di quasi 8 a incontro). Cagnetta va in rete 59 volte, risultando il terzo miglior marcatore del girone D. Da segnalare anche i 41 centri di Maresca, i 30 di Guerriero, i 21 (in met\u00e0 campionato) di Ferri e i 17 di Selmi.<br \/>\nMa ecco tutti i protagonisti della promozione. In campo: Alberto Bianchi, Giuseppe Mianulli, Alessandro Meroni, Claudio Cagnetta, Fabio Maresca, Alberto Guerriero, Stefano Ferri, Bruno Selmi, Luca Loreto, Alex Loreto, Marco Spatafora, Alessandro Spina, Mauro Colosimo, Raffaele Colosimo, Fabio Galimberti, Marco Radaelli, Gianluca Cassotta, Marco Lovisi, Alessandro Andreoli. In panchina: Roberto Tommaso e Claudio Tibs. Dirigenza: Sergio Noseda, Adriano Loreto, Tiziano Furrer, Enrico Ieva, Dario Virgili, Massimo Sarti.<br \/>\nUna societ\u00e0 che non vuole per\u00f2 fermarsi agli splendidi risultati della prima squadra. In primavera comincia ad elaborare un \u201cProgetto Settore Giovanile\u201d volto alla costituzione di una Scuola Calcio a 5, inizialmente per ragazzi e ragazze dai 6 ai 12 anni. Il biglietto da visita di questa \u201cnuova\u201d Sele\u00e7ao Libertas Calcetto \u00e8 la riuscitissima manifestazione \u201cPrimi Calci&#8230; a 5\u201d del 10 luglio, presso il Centro Sportivo Falck Tennis di Via General Cantore a Sesto San Giovanni.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 2005-2006<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>\u00c8 la stagione che porta al decennale della Sele\u00e7ao Libertas Calcetto, fondata nell\u2019estate del 1996.<br \/>\nIn avvicinamento a questo importantissimo compleanno, due sono le grandi sfide da affrontare: mantenere la Serie C2 nell\u2019anno di esordio in questo campionato e partire concretamente con la Scuola Calcio a 5 tanto voluta dalla dirigenza guidata dal presidente Sergio Noseda.<\/p>\n<p>La squadra canarina si presenta ai nastri di partenza con importanti novit\u00e0: si scinde innanzitutto la coppia tecnica della promozione, con Claudio Tibs che deve abbandonare a malincuore il suo ruolo di \u201cvice\u201d di mister Roberto Tommaso. Tra i giocatori Claudio Cagnetta, mattatore della stagione precedente, torna alla Valprint dopo un anno di prestito: \u00abDovrebbero farci un monumento per come l\u2019abbiamo fatto crescere\u00bb, dichiara scherzando, ma forse non troppo, il presidente Noseda, che sostituisce Cagnetta con l\u2019esperto Marco Borgonovo, reduce da due campionati di D in maglia Extra Sport Promotions timbrati con ben 153 segnature.<br \/>\nTra i protagonisti della scalata alla C2 abbandonano la Sele\u00e7ao anche Fabio Maresca (che passa al calcio a 11) e Alessandro Spina. Il mercato in entrata, oltre al gi\u00e0 citato Borgonovo, vede in particolare l\u2019arrivo di Luca Dellon, proveniente dal Real Milan di Serie B, elemento che pu\u00f2 essere tatticamente assai importante nello scacchiere Sele\u00e7ao. Giungono alla corte di mister Tommaso anche Ivan Ciufo (dal Power Geas) e Marco Drera (dalla Maytec).<br \/>\nI cambiamenti in atto nel calendario, inducono la Sele\u00e7ao Libertas Calcetto a rinunciare alla disputa della Coppa Lombardia, per concentrarsi esclusivamente sul torneo di C2 che parte la penultima settimana di settembre.<\/p>\n<p>L\u2019esordio in questa categoria dei sestesi \u00e8 amaro, perch\u00e9 coincide con una sconfitta 5-3 in casa del forte Cus Brescia. Debutto sofferto sia per l\u2019ottimo livello degli avversari, sia per un pizzico di emozione, acuita dall\u2019attesa supplementare di 90 minuti per il calcio d\u2019inizio, a causa del ritardato arrivo del direttore di gara.<br \/>\nPer la statistica e la storia il primo gol Sele\u00e7ao in Serie C2 \u00e8 siglato da Stefano Ferri, che realizza anche la prima doppietta. Va in rete anche Dellon, ma non si riesce ad evitare la battuta d\u2019arresto.<br \/>\nIl primo punto Sele\u00e7ao in C2 viene conquistato la settimana successiva nell\u2019esordio casalingo contro la Bocconi Sport Team. Ma \u00e8 una serata agrodolce quella presso la palestra \u201cGalileo Ferraris\u201d di Sesto San Giovanni, perch\u00e9 la Sele\u00e7ao negli ultimissimi minuti si fa inopinatamente rimontare da 5-3 a 5-5. Note liete, la tripletta di Borgonovo e il ritorno al gol di Alessandro Loreto.<br \/>\nPurtroppo la storia si ripete sempre in casa il gioved\u00ec successivo, e questa volta i canarini escono sconfitti al cospetto del Clusane, che recupera dal 4-5 al 6-5 in proprio favore. L\u2019inesperienza gioca un brutto tiro alla Sele\u00e7ao. Il salto di categoria si sente soprattutto in questi momenti: in D ci si poteva distrarre senza pagare dazio, in C2 concentrazione massima sin quasi alla doccia, altrimenti sono guai.<br \/>\nUna boccata d\u2019ossigeno, soprattutto per il morale di Luca Loreto e compagni, arriva alla quarta giornata, grazie al successo esterno per 7-4 sul terreno del Gso Vimodrone. \u00c8 il 13 ottobre 2005, \u00e8 la prima vittoria Sele\u00e7ao in serie C2, siglata dalla doppiette di Alex Loreto, Borgonovo e Dellon e dalla rete di Drera.<br \/>\nIl campionato dei ragazzi di mister Tommaso prosegue in maniera altalenante. Pesante rovescio interno (1-5) contro l\u2019esperto e cinico Orzinuovi, vittoria prezionissima (6-4) in casa dell\u2019Isola neopromosso come la Sele\u00e7ao, pareggio 2-2 sofferto ma importante al cospetto dell\u2019Athletic C5, che solo pochi mesi prima raggiungeva i play-off promozione in C2. E poi ancora: sconfitta netta ed annunciata sul campo della capolista Futsal Monza (8-3), vittoria interna altrettanto netta ed annunciata (seppur accompagnata da una prestazione poco brillante) sul fanalino di coda Tony San Donato (7-2), con le prime segnature stagionali per Alberto Guerriero, sempre pronto a dare il proprio apporto, \u201cslalomeggiando\u201d tra impegni di lavoro e acciacchi fisici.<\/p>\n<p>Siamo nella seconda met\u00e0 del mese di novembre: e mentre la prima squadra della Sele\u00e7ao Libertas Calcetto sta prendendo visione, non senza difficolt\u00e0, del campionato di C2, cominciano le lezioni della Scuola Calcio a 5 per bambini e bambine dai 6 ai 12 anni, presso l\u2019impianto in erba sintetica del Centro \u201cFalck Tennis\u201d di Via General Cantore.<br \/>\nLa data del\u00a0<strong>21 novembre 2005<\/strong>\u00a0\u00e8 decisamente storica nella \u201cvita\u201d canarina: \u00e8 il passo iniziale di quella che, nelle intenzioni e nelle speranze della dirigenza Sele\u00e7ao, vuole diventare un\u2019attivit\u00e0 giovanile a tutto tondo.<\/p>\n<p>Tornando al torneo di C2 comincia per la Sele\u00e7ao una serie di tre scontri diretti nelle zone medio-basse della graduatoria. Il primo viene perso per 6-5 sul campo della Ricerca e Sviluppo. Poi, per\u00f2, giungono due affermazioni toccasana per la classifica dei sestesi: nel 5-4 interno sul Diogene Piacenza Alex Loreto, con tripletta e gol decisivo nel finale, torna ai fasti di un tempo; nel netto 6-1 sul terreno del Marassi Cinisello tutta la Sele\u00e7ao funziona bene e c\u2019\u00e8 finalmente il primo centro in campionato anche per Bruno Selmi. Ai canarini non riesce il tris di successi: nell\u2019ultima partita del girone d\u2019andata si fanno sorprendere in casa (7-9) dal Real Comes in un match ricco di rimpianti.<br \/>\nA met\u00e0 campionato la Sele\u00e7ao Libertas Calcetto vanta cos\u00ec 17 punti in classifica e si posiziona poco sopra la zona dei play-out retrocessione. Risultati e prestazioni sono stati altalenanti: la squadra ha avuto buoni picchi, ma ha difettato in continuit\u00e0.<br \/>\nLa fine dell\u2019andata coincide con la pausa per le festivit\u00e0 di Natale e Capodanno, nella quale si concretizza la separazione, dopo due anni e mezzo, tra la Sele\u00e7ao Libertas Calcetto e l\u2019allenatore Roberto Tommaso. Si chiude cos\u00ec, con l\u2019annuncio ufficiale dell\u201911 gennaio 2006, un ciclo che ha portato molte soddisfazioni: la societ\u00e0 sestese vuole aprirne un altro, che possa partire da una salvezza in serie C2 non facile da conquistare.<\/p>\n<p>La prima partita del dopo-Tommaso vede provvisoriamente sedere in panchina il presidente Noseda: la Sele\u00e7ao va vicina a bloccare in casa il Cus Brescia secondo in classifica, ma alla fine deve arrendersi per 2-1.<br \/>\nIl 14 gennaio viene comunicata la nuova guida tecnica canarina: l\u2019allenatore \u00e8 Michele Pirone, alla sua prima esperienza nel calcio a 5 dopo una lunga militanza nel calcio a 11 alla guida di prime squadre e di compagini del settore giovanile. Al suo fianco torna come \u201cvice\u201d e come preparatore atletico Claudio Tibs, che con i medesimi ruoli aveva collaborato con Roberto Tommaso nelle annate 2003-04 e 2004-05.<\/p>\n<p>L\u2019esordio della coppia Pirone-Tibs coincide con una sconfitta 4-2 sul campo della Bocconi Sport, squadra di vertice del girone. Rinviata per maltempo la trasferta sul campo del Clusane, la Sele\u00e7ao Libertas ha una gravissima battuta d\u2019arresto al \u201cGalileo Ferraris\u201d (3-5) contro il Gso Vimodrone: la rivoluzione tecnica non sembra dare la scossa sperata e la squadra, dopo quattro sconfitte consecutive, \u00e8 caduta in piena zona play-out ed appare in difficolt\u00e0.<br \/>\nLa Sele\u00e7ao riprende a muovere la classifica, schiodandosi dalla maledetta quota 17, forse nell\u2019occasione meno prevista, andando a pareggiare 4-4 in casa dell\u2019Orzinuovi quarto in graduatoria: \u00e8 il primo punto della gestione Pirone, torna finalmente una squadra tonica e compatta, una bella iniezione di fiducia per i turni successivi.<br \/>\nLa continuit\u00e0, per\u00f2, manca ancora, e la partita casalinga con l\u2019Isola ne \u00e8 negativa testimonianza: gli avversari si mostrano di scarsa consistenza, eppure i canarini non riescono a chiudere i conti, venendo puniti a 25 secondi dal termine del recupero. \u00c8 un 5-5 pesantissimo per morale e classifica: i problemi appaiono lontani da una certa risoluzione.<br \/>\nC\u2019\u00e8 il rischio di non vedere pi\u00f9 la luce alla fine del tunnel chiamato play-out, anche perch\u00e9 si avvicina la trasferta sul terreno dell\u2019Athletic C5, sulla carta assai difficile. Invece la Sele\u00e7ao Libertas tira fuori gioco ed attributi nel momento pi\u00f9 difficile della stagione: a Segrate disputa un secondo tempo capolavoro, imponendosi 6-3 con tripletta di Ferri, doppietta di Borgonovo e gol di Guerriero, tornando a vincere dopo oltre due mesi e regalando i primi tre punti in un colpo solo a mister Pirone. \u00c8 questa una svolta fondamentale nella stagione, soprattutto sul piano di una ritrovata convinzione nei propri mezzi. La Sele\u00e7ao la settimana successiva impegna severamente in casa la capolista Futsal Monza: perde 2-0 ma gioca una delle partite pi\u00f9 belle del suo campionato, meritando di strappare almeno un punto. Sul piano del risultato va male anche il recupero di Adro contro il Clusane (5-2), ma Luca Loreto e compagni non si perdono d\u2019animo. Sanno che dovranno soffrire sino al termine del campionato e, a questa sofferenza contribuisce anche il \u201cfarraginoso\u201d successo esterno (5-3) sul Tony San Donato ancora a zero punti.<br \/>\nFarraginoso, ma importantissimo: si avvicinano le partite che valgono una stagione, con lo spauracchio play-out ancora tutto da evitare. Si comincia con il match interno contro la Ricerca e Sviluppo, in piena corsa per i play-off. La Sele\u00e7ao \u00e8 quella brillante e agguerrita vista al cospetto del Futsal Monza: partita pressoch\u00e9 perfetta, guidati da una grande prestazione in fase difensiva e dalla tripletta di Borgonovo i canarini si impongono per 4-0.<br \/>\nQuesta volta, per\u00f2, \u00e8 veramente obbligatorio dare continuit\u00e0 a questo successo per non vanificare tutto.<br \/>\nE finalmente la continuit\u00e0 arriva: a San Giorgio Piacentino il Diogene deve soccombere 9-6, con tris di Selmi e doppiette di Ferri e Dellon. Durante il match non mancano momenti di difficolt\u00e0, ma questi tre punti devono a tutti i costi prendere la strada di Sesto San Giovanni&#8230; e prendono la strada di Sesto San Giovanni.<br \/>\nManca ora un solo punto alla Sele\u00e7ao Libertas per la matematica salvezza, e mancano due giornate al termine del campionato. Questo fatidico punto arriva al termine di una partita \u201cstrappacoronarie\u201d, contro il Marassi Cinisello: tra le mura amiche i sestesi faticano, restano sempre sotto nel punteggio. A 5 minuti dalla fine perdono 4-2, ma vengono rinvigoriti dalle zampate di Ferri e Dellon. Il 4-4 fa partire la festa: meno roboante di quella di 12 mesi prima per la promozione, ma altrettanto sentita.<br \/>\n30 marzo 2006: la matricola Sele\u00e7ao Libertas Calcetto resta in Serie C2. Viste le tante peripezie, la si pu\u00f2 considerare una piccola grande impresa.<br \/>\nA salvezza messa in cassaforte, la Sele\u00e7ao chiude il campionato vincendo 6-4 in casa del Real Comes. Per i canarini c\u2019\u00e8 l\u2019ottavo posto nel girone con 35 punti (10 vittorie, 5 pareggi, 11 sconfitte): miglior realizzatore della squadra \u00e8 Marco Borgonovo, con il ragguardevole bottino di 38 gol.<\/p>\n<p>Ora si pu\u00f2 pensare ai festeggiamenti per il decimo compleanno della Sele\u00e7ao Libertas Calcetto, che sono insieme anche i festeggiamenti per la buona riuscita della prima annata della Scuola Calcio a 5. Alla fine del corso, tenuto dagli istruttori Claudio Cagnetta, Fabio Marzagalli e Carlo Spiga, i bambini iscritti sono stati 8, tra cui una bambina di 11 anni.<br \/>\nIl gioioso appuntamento \u00e8 per domenica 11 giugno 2006 con un\u2019intera giornata baciata dal sole e dedicata al calcio a 5 presso il Centro Falck Tennis di via General Cantore.<br \/>\nAl mattino triangolare con Rond\u00f2 Dinamo, Extra Sport e i bambini della Scuola Calcio Sele\u00e7ao. Al pomeriggio la seconda edizione di \u201cPrimi Calci&#8230; a 5\u201d invasa dall\u2019entusiasmo di oltre 50 tra bambini e ragazzi, inebriati dal Mondiale appena iniziato ma anche e soprattutto dall\u2019entusiasmo di giocatori, tecnici e dirigenti Sele\u00e7ao, del presente e del passato, che si sono messi a disposizione dei pi\u00f9 piccoli. Un torneo con le \u201cvecchie glorie\u201d canarine e l\u2019immancabile grigliata hanno completato la festa.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 2006-2007<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>Tutto \u00e8 pronto per la stagione delle conferme: la prima squadra affronta per la seconda volta il campionato di serie C2, cercando di conseguire ancora una salvezza diretta, magari un po\u2019 meno sofferta di quella della stagione appena conclusa; il \u201cneonato\u201d settore giovanile cerca conferme e stabilit\u00e0, riproponendo per il secondo anno i corsi di C5 riservati a bambini e bambine dai 6 ai 13 anni.<br \/>\nLa nota pi\u00f9 positiva della stagione \u00e8 rappresentata proprio dalla Scuola C5 che vede ben 20 iscritti (contro i soli 8 \u201cpionieri\u201d della passata stagione), equamente suddivisi tra le due fasce d\u2019et\u00e0 previste. L\u2019attivit\u00e0 giovanile ha il suo culmine nella giornata di domenica 4 marzo 2007, con la trasferta nel Veneto a Cornedo Vicentino (il Veneto \u00e8 una delle regioni italiane dove il C5 giovanile \u00e8 pi\u00f9 sviluppato) per la disputa del \u201cMemorial Maurizio Trentin&#8221;, torneo riservato alle categorie Pulcini ed Esordienti, organizzato dalla Star Deco Cornedo (serie B) e con la partecipazione anche del Petrarca Padova (serie A2).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sul fronte della prima squadra invece si salva solo il risultato finale che vede il raggiungimento dell\u2019obiettivo prefissato ad inizio stagione (la permanenza in serie C2), risultato ottenuto per\u00f2 attraverso una stagione travagliata e difficile, affrontata con problemi ricorrenti di organico, visto che alcuni \u201csenatori\u201d, per qualche \u201cmagagna fisica\u201d e\/o per problematiche familiari o professionali, fanno fatica a dare la necessaria continuit\u00e0 di presenza, e si \u00e8 quindi costretti a \u201cbuttare nella mischia\u201d alcuni giovani e giocatori poco avvezzi al calcio a cinque. Si \u00e8 quindi giunti alla fine di un ciclo, per cui per la nuova stagione sar\u00e0 necessario dare una svolta decisa ed intraprendere nuove strade.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 2007-2008<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>La svolta passa dal cambio alla conduzione tecnica della prima squadra: il nuovo allenatore viene individuato in Alberto Guerriero (dopo la \u201cmeteora\u201d Mario Murrai, che guida la squadra per la sola durata del Torneo di Rho disputato nel mese di giugno). Si privilegia quindi una scelta \u201cinterna\u201d, che vede il cambio di ruolo di uno storico componente della Sele\u00e7ao, che dismette le scarpe da calcetto per indossare i panni, a volte scomodi, del mister.<br \/>\nLa scelta si rivela pi\u00f9 che azzeccata: la grinta ed il carisma del \u201cpuma\u201d (il nomignolo che Alberto si \u00e8 conquistato sul campo e che ha confermato anche in panchina), unite alle sue competenze e capacit\u00e0 tecnico\/tattiche, fanno di lui il condottiero giusto per guidare la \u201cnuova\u201d Sele\u00e7ao, una squadra profondamente rinnovata e ringiovanita, con l\u2019innesto di elementi di grande qualit\u00e0 come Marco Cambiaghi, Gianguido Brambilla (entrambi con esperienze pluriennali in serie B) e Claudio Cagnetta (di ritorno dalla Valprint, dopo essere stato il nostro bomber della promozione in serie C2 nel 2004-05) e di giovani speranze (Carlo De Andreis, Costantino Di Canio, Marzio Grotti, Felice Malito, Christian Micheletti), che vengono affiancati alla \u201cstruttura portante\u201d della squadra, i confermati Alberto Bianchi, Luca Loreto, Stefano Ferri, Marco Furrer, Pietro Genovese, Giuseppe Mianulli.<br \/>\nIl girone di serie C2 \u00e8 come sempre quello che raggruppa le squadre delle province di Bergamo, Milano (zona Est) e Piacenza: un girone da \u201cfar tremare i polsi\u201d, secondo gli addetti ai lavori quasi una sorta di &#8220;C1-bis&#8221;. Visto anche l\u2019innalzamento del livello qualitativo del girone, l\u2019obiettivo societario \u00e8 quindi sempre lo stesso: conseguire la salvezza in C2, possibilmente con il minore patema possibile.<br \/>\nL\u2019annata si rivela da subito straordinaria: per la prima volta nella propria storia si passa il primo turno di Coppa Lombardia (arrivando ai quarti dove si viene eliminati dai Saints Pagnano di Merate, che saranno poi i vincitori della manifestazione); ma soprattutto in campionato si \u201cveleggia\u201d stabilmente nelle prime posizioni in classifica, accarezzando anche sogni fino a questo momento neanche minimamente immaginabili, cio\u00e8 la promozione diretta in serie C1.<br \/>\nAl termine della \u201cregular season\u201d si raggiunge un incredibile terzo posto, piazzamento che garantisce l\u2019accesso ai playoff per la promozione in serie C1: questa nuova avventura finisce per\u00f2 subito con la sconfitta contro il Real Tribiano, sconfitta che, nonostante un po\u2019 d\u2019amaro in bocca, non intacca in alcun modo la fantastica stagione disputata.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sul fronte del settore giovanile, si cercano conferme dei buoni risultati ottenuti con la stagione passata, mantenendo costante il numero di iscritti intorno alle 20 unit\u00e0. Anzi si registra per la prima volta la partecipazione di una nostra squadra ad un campionato FIGC giovanile (il \u201cTorneo Primaverile Giovanissimi\u201d, con la partecipazione di 6 squadre). Da un punto di vista dei risultati non \u00e8 un\u2019esperienza positiva (10 sconfitte su 10 partite, con \u201cscoppole\u201d anche pesanti nel punteggio), ma rappresenta comunque il raggiungimento di un ulteriore traguardo societario.<br \/>\nIl primo gol in assoluto della Sele\u00e7ao in un campionato FIGC giovanile \u00e8 siglato da\u00a0<strong>Gaetano Germinario<\/strong>, accompagnato dai compagni Alessandro Re, Marco Gambadoro, Andrea Suffada, Andrea Vorraro, Davide Chiapperini, Andrea Miragoli: a tutti gli effetti i 7 \u201cpionieri\u201d dell\u2019avventura della Sele\u00e7ao nel C5 giovanile in FIGC.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 2008-2009<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>La nuova stagione parte con un inaspettato \u201cinciampo\u201d nel percorso di crescita del Settore Giovanile: anzi una vera e propria \u201cbrusca frenata\u201d che, dopo tre anni di vita, mette in discussione l&#8217;esistenza stessa della Scuola C5.<br \/>\nPraticamente la fascia d\u2019et\u00e0 dei pi\u00f9 grandi (quelli che hanno 13-14 anni ed hanno partecipato allo scorso campionato FIGC Giovanissimi) si azzera, a causa della mancanza di nuovi iscritti che possano \u201crimpolpare\u201d una rosa troppo ristretta per poter rinnovare l\u2019impegno della partecipazione ad un campionato ed al conseguente abbandono dei \u201c7 pionieri\u201d che decidono allora di migrare in altre realt\u00e0 (squadre FIGC di C11, piuttosto che CSI di C7).<br \/>\n\u00c8 una brutta \u201ctegola\u201d, anche perch\u00e9 contemporaneamente si registra una flessione pure nelle iscrizioni dei pi\u00f9 piccoli (fascia 6-10 anni), ma nonostante queste difficolt\u00e0 si mantiene l\u2019impegno nello sviluppo di una Scuola C5, anche solo con i 9 iscritti rimasti (\u00e8 a tutti gli effetti come essere ritornati all\u2019inizio, alle difficolt\u00e0 del primo anno con i soli 8 iscritti). Si \u00e8 consapevoli che questi numeri non consentono di svolgere un\u2019attivit\u00e0 ottimale, ma la determinazione societaria \u00e8 quella di \u201cstringere i denti\u201d e andare comunque avanti, perch\u00e9 un eventuale \u201cstop\u201d definitivo dei corsi, anche solo per un anno, potrebbe invece rappresentare il \u201ccolpo mortale\u201d ad ogni velleit\u00e0 di avviare un settore giovanile stabile di C5.<br \/>\nQueste difficolt\u00e0 fanno maturare una decisione \u201cvisionaria\u201d, non senza una buone dose di incoscienza: la convinzione che per dare stabilit\u00e0 all\u2019affermazione di una Scuola C5 (un vero e proprio \u201cvaso di coccio\u201d immerso in un mare di societ\u00e0 FIGC di C11 e di societ\u00e0 CSI oratoriane di C7) sia necessario svolgere un\u2019azione \u201cculturale\u201d che permetta di far conoscere veramente la disciplina sportiva del \u201ccalcio a 5\u201d, affrancandola dallo scomodo paragone\/confronto con il calcio a 11.<br \/>\nCome? Andando ad intervenire direttamente alla base dell\u2019apprendimento, cio\u00e8 iniziando ad operare in prima persona all\u2019interno della Scuola Primaria e Secondaria, nel normale orario scolastico ed extra-scolastico. Si pongono quindi le basi di quello che sar\u00e0 il progetto \u201cMini C5\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sul fronte della prima squadra si vuole ripartire dagli ottimi risultati appena ottenuti, confermando il tentativo di raggiungere i playoff per puntare alla promozione in serie C1.<br \/>\nLa rosa si indebolisce sensibilmente con l\u2019abbandono contemporaneo di Gianguido Brambilla, Claudio Cagnetta e Carlo De Andreis, rimpiazzati con il solo innesto significativo del rientro di Igor Bassi. In compenso anche il livello qualitativo del campionato \u00e8 inferiore rispetto alla stagione precedente, per cui si riesce comunque a conseguire il raggiungimento dei playoff, grazie al quinto posto conclusivo.<br \/>\nL\u2019epilogo della stagione \u00e8 il medesimo dell\u2019anno precedente, con la sconfitta alla prima partita dei playoff, questa volta contro il PCG Bresso, squadra che poi conseguir\u00e0 la promozione in C1 e negli anni successivi addirittura alla serie B nazionale.<br \/>\nL\u2019annata \u00e8 stata per\u00f2 meno entusiasmante rispetto alla stagione precedente. Anzi, si respira un po\u2019 di \u201cstanchezza\u201d dopo due stagioni vissute \u201cal massimo\u201d.<br \/>\nSi opta quindi per un nuovo cambiamento di rotta, complice anche la soffertissima decisione di separarsi dal mister Alberto Guerriero (dopo ben nove anni di permanenza del \u201cpuma\u201d nella Sele\u00e7ao), dividendo le proprie \u201cstrade sportive\u201d e consentendo cos\u00ec a ciascuno di poter conseguire gli obiettivi pi\u00f9 consoni alle proprie capacit\u00e0 e\/o aspettative. Contemporaneamente anche Stefano Ferri \u00e8 tentato da una nuova esperienza su un \u201cpalcoscenico\u201d pi\u00f9 prestigioso, decidendo di passare alla societ\u00e0 ACSI Aurora di Milano, che parteciper\u00e0 al campionato di serie B nazionale.<br \/>\nBisogna quindi trovare un nuovo mister che possa continuare il lavoro fin qui svolto dal \u201cpuma\u201d, nonch\u00e9 integrare la rosa per tentare di rinforzarla, non facendo rimpiangere le perdite consistenti. La scelta cade su Carlo Spiga, ex di Meneghina e Bocconi, ma soprattutto uno dei primi allenatori della nostra Scuola C5.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 2009-2010<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>La novit\u00e0 principale della stagione \u00e8 l\u2019ennesima \u201cpietra miliare\u201d societaria: la Sele\u00e7ao ed il calcio a 5 entrano ufficialmente negli Istituti Scolastici sestesi, grazie al progetto \u201cMini C5\u201d, che ha l\u2019obiettivo dichiarato di introdurre la disciplina sportiva del Calcio a 5 in ambito giovanile scolastico attraverso il coinvolgimento di bambini\/ragazzi, maschi e femmine, con un\u2019attivit\u00e0 sportiva svolta in orario curriculare e con accesso gratuito per le famiglie.<br \/>\nIl progetto\u00a0<strong>\u201cMini Calcio a 5\u201d<\/strong>\u00a0\u00e8 rivolto sia alla Scuola Primaria che alla Scuola Secondaria, strutturato in modo diverso per le due realt\u00e0 interessate. In particolare:<\/p>\n<ul style=\"font-weight: 400;\">\n<li><strong>Scuola Primaria<\/strong>: attivit\u00e0 in orario scolastico dedicata alle classi che hanno aderito al progetto (bambini della stessa et\u00e0, misti \u201cmaschi-femmine\u201d). Ogni settimana (a \u201crotazione\u201d) \u00e8 prevista una lezione di un\u2019ora per classe, per un totale di 8-9 lezioni complessive per classe nel corso dell\u2019intero anno scolastico<\/li>\n<li><strong>Scuola Secondaria<\/strong>: attivit\u00e0 pomeridiana facoltativa in orario extra-scolastico, con accorpamento di et\u00e0 differenti (prime, seconde, terze insieme). Ogni settimana sono previste lezioni da due ore (uno o due giorni a settimana), suddividendo i bambini iscritti in gruppi distinti (in caso di pi\u00f9 giorni alla settimana)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Hanno aderito al progetto la\u00a0<strong>Scuola Primaria \u201cMartiri della Libert\u00e0\u201d<\/strong>\u00a0(Via Martiri della Libert\u00e0, 8 &#8211; Sesto S.G.) e la\u00a0<strong>Scuola Secondaria \u201cDon Milani\u201d<\/strong>\u00a0(Via Cavallotti, 88 &#8211; Sesto S.G.).<br \/>\nLe attivit\u00e0, che sono durate per tutto l\u2019anno scolastico, hanno visto il coinvolgimento attivo di circa 250 alunni: 205 della Scuola Primaria (componenti delle 9 classi che hanno aderito al progetto) e una quarantina della Scuola Secondaria. La realizzazione del progetto \u00e8 stato possibile anche grazie al sostanziale contributo economico fornito dalla\u00a0<strong>Fondazione Comunitaria Nord Milano<\/strong>, che ha finanziato il 50% dei costi complessivi.<\/p>\n<p>Il rilancio della Scuola C5, dopo l\u2019anno interlocutorio (per non dire \u201cdrammatico\u201d) appena trascorso, \u00e8 legato sia agli auspici di un buon risultato del progetto nelle scuole \u201cMini C5\u201d (i cui frutti sono per\u00f2 in prospettiva&#8230;), ma anche alla scelta precisa di non disperdere energie su fronti troppo ampi, ma di operare una rifocalizzazione, concentrandosi solo su una fascia d\u2019et\u00e0 ben precisa: i nati negli anni 2003-2004, cio\u00e8 la fascia d\u2019et\u00e0 6-7 anni. Questa decisione porta i risultati sperati, con l\u2019iscrizione di 14 bambini, che vanno a formare un nuovo \u201czoccolo duro\u201d per gli anni a venire. Gli istruttori cui \u00e8 affidato il delicato compito di appassionare al C5 i bambini e quindi \u201cfidelizzarli\u201d sono Ambrogio Romagnoli e Marco Santomauro.<br \/>\nUn aiuto al nuovo rilancio della Scuola C5 \u00e8 dato anche dalla nuova sede logistica dei corsi, decisamente pi\u00f9 adatta per lo svolgimento di uno sport tipicamente \u201cindoor\u201d: si abbandona il campo da calcetto del Centro Sportivo Falck-Tennis (in erba sintetica, coperto solo nei mesi invernali) per accasarsi presso la palestra della Scuola \u201cDon Milani\u201d (guarda caso, proprio una delle Scuole che hanno aderito al progetto \u201cMini C5\u201d&#8230;). La nuova sede delle attivit\u00e0 giovanili si rivela un \u201cvolano\u201d per il rilancio della Scuola C5, sia per la centralit\u00e0 della sua ubicazione, ma anche per il fatto che gli spazi offerti da una palestra sono pi\u00f9 \u201caccattivanti\u201d per le famiglie rispetto a quanto offerto da un campo all\u2019aperto o, al massimo, coperto con un \u201cpallone\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sul fronte della prima squadra invece, l\u2019annata si conferma purtroppo per quello che si temeva: una vera e propria sofferenza.<br \/>\nL\u2019allestimento di una rosa adeguata alla disputa di una campionato di serie C2 procede con fatica. \u00c8 infatti difficile trovare nuovi giocatori, possibilmente giovani, che abbiano gi\u00e0 le conoscenze ed il ritmo necessari per calarsi da subito in un campionato impegnativo di C5. Si rischia anzi di essere buttati \u201callo sbaraglio\u201d, tra l\u2019altro con il difficile compito di dimostrarsi all\u2019altezza di una storia recente di successi (la Sele\u00e7ao \u00e8 ormai una realt\u00e0 storica del C5 lombardo e, negli 2 anni precedenti, si \u00e8 rivelata una squadra di vertice della serie C2), cercando di non far rimpiangere troppo i propri predecessori.<br \/>\nTra le novit\u00e0 in organico si registrano il portiere Matteo Turi (l\u2019unico innesto in rosa gi\u00e0 con esperienza nel C5), Alessandro Riva (dopo un anno di \u201cnon adattamento\u201d al C5 giocato, diventer\u00e0 un prezioso dirigente), Matteo Manico (classe 1990, ex centrocampista della Pro Sesto &#8220;Berretti&#8221;, campione d&#8217;Italia della categoria) e suo fratello Federico (classe 1989, portiere con enormi potenzialit\u00e0, ma esperienza solo nel C11). L\u2019arrivo di 2 portieri serve per rimpiazzare l\u2019ennesimo addio al calcetto giocato: Alberto Bianchi (il \u201cbiansci\u201d) decide infatti di dismettere i guanti da portiere, per fare il preparatore dei portieri, nonch\u00e9 l\u2019allenatore in seconda.<br \/>\nCome si diceva, purtroppo l\u2019adeguamento dei nuovi innesti alla realt\u00e0 del C5 si rivela pi\u00f9 lungo e difficile del previsto, cosa che, complice la scarsit\u00e0 di risultati, porta sfiducia nell\u2019ambiente. Il primo a farne le spese \u00e8 il mister Carlo Spiga che, perdendo progressivamente il necessario entusiasmo per questa difficile avventura, dopo 7 giornate decide di \u201cfarsi da parte\u201d. Decisione che con il passare del tempo verr\u00e0 presa anche da molti giocatori, soprattutto tra i nuovi arrivati, che mai si sono veramente adattati al C5.<br \/>\nAlberto Bianchi si vede quindi \u201ccostretto\u201d a prendere in mano una situazione veramente difficile ed a cercare di imbastire i presupposti per una difficile salvezza, che passi necessariamente dai playout. Il Biansci riesce nell\u2019impresa di risalire da una situazione pi\u00f9 che compromessa (al termine del girone d\u2019andata la squadra era ultimissima in classifica con soli 3 punti e la poco incoraggiante sequenza di ben 12 sconfitte consecutive), raggiungendo il terzultimo posto finale, necessario per la partecipazione ai playout e dunque tentare di acciuffare la salvezza per i capelli.<br \/>\nPurtroppo nella storia della Sele\u00e7ao, che si parli di playoff o di playout, la sostanza \u00e8 sempre la stessa: alla fine si registrano solo cocenti delusioni e sconfitte.<br \/>\nQuesta volta l\u2019amaro in bocca \u00e8 lasciato dalla constatazione che, fino a 4 minuti dalla fine della partita di ritorno contro la Vimodronese, l\u2019impresa della salvezza era stata incredibilmente compiuta. Invece in quei \u201cmaledetti 4 minuti\u201d c\u2019\u00e8 stato un altrettanto incredibile ed inspiegabile black-out, che ha permesso ai nostri avversari di segnare ben 3 reti, ribaltando il risultato dal 3-2 per noi (salvezza Sele\u00e7ao) al 5-3 per loro (salvezza Vimodronese).<br \/>\nCos\u00ec, dopo ben 5 anni di permanenza consecutiva in serie C2, tra alti (i due playoff consecutivi) e bassi, si torna in serie D. \u00c8 un nuovo inizio, anche perch\u00e9 bisogna necessariamente ricostruire una prima squadra, \u201cdevastata\u201d dalla fallimentare stagione e numericamente \u201cridotta all\u2019osso\u201d.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 2010-2011<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>Il rilancio del Settore Giovanile prosegue, andando ben oltre le previsioni.<br \/>\nViene infatti riproposto il progetto \u201cMini C5\u201d (ancora con il finanziamento, di una parte dei costi, erogato dalla Fondazione Comunitaria Nord Milano), con le medesime modalit\u00e0 rispetto all\u2019anno scolastico appena terminato, visto il gradimento da parte dell\u2019Istituzione Scolastica (Dirigente e Insegnanti) dell\u2019attivit\u00e0 svolta. Un dato significativo \u00e8 infatti l\u2019incremento delle classi della Scuola Primaria che hanno deciso di aderire al progetto: da 9 classi dell\u2019Anno Scolastico 2009\/2010 alle 15 classi complessive per quest\u2019anno.<br \/>\nAnche la Scuola C5 registra un incremento \u201cesponenziale\u201d delle iscrizioni, sia grazie ai primi frutti del progetto \u201cMini C5\u201d, che grazie al \u201cpassaparola\u201d dei 14 iscritti della stagione 2009\/2010: si contano ben 45 iscritti (quindi 3 volte in pi\u00f9 rispetto alla stagione precedente), di cui 29 nati nel 2002-2003 (fascia d\u2019et\u00e0 7-8 anni) e 16 nati nel 2004-2005 (fascia d\u2019et\u00e0 5-6 anni).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sul fronte della prima squadra c\u2019\u00e8 invece da operare una vera e propria ristrutturazione, per non dire una \u201cnuova partenza\u201d.<br \/>\nSi decide di unire le proprie forze con lo \u201czoccolo duro\u201d (sia dirigenti, che giocatori) che negli anni ha portato avanti diverse realt\u00e0 di C5, negli ultimi anni la societ\u00e0 Amatese in serie D. Questa scelta permette di incrementare sostanzialmente la rosa, nonch\u00e9 di integrare i quadri dirigenziali con persone gi\u00e0 esperte.<br \/>\nLa scelta effettuata, sulla carta ineccepibile e con pi\u00f9 luci (vantaggi) che ombre (punti di attenzione), si rivela invece un po\u2019 avventata. Il nuovo assetto societario, sia nella dirigenza che nella rosa dei giocatori, vede infatti la presenza di 2 blocchi compatti (gli ex-Sele\u00e7ao e gli ex-Amatese), dove le dinamiche sono da presidiare e governare con molta attenzione. \u00c8 fondamentale che in questa situazione ci sia piena fiducia e sintonia tra i vari componenti dirigenziali, soprattutto coloro che operano nell\u2019area tecnica.<br \/>\nCos\u00ec non \u00e8, e le cose non funzionano, non solo dal punto di vista dei risultati che tardano a venire, ma soprattutto dal punto di vista dell\u2019integrazione e dell\u2019armonia nell\u2019ambiente. C\u2019\u00e8 il rischio, con il passare dei giorni, di verificare (come successo nella passata \u201cterribile\u201d stagione) un nuovo \u201cfuggi-fuggi\u201d generale, soprattutto nel gruppo degli ex-Sele\u00e7ao.<br \/>\nPer tamponare il precipitare di una situazione ogni giorno sempre meno sostenibile, il presidente Sergio Noseda decide, dopo solo 5 giornate di campionato, di sollevare dall\u2019incarico di allenatore della prima squadra Roberto Olivetti (ex tecnico dell\u2019Amatese), affidando la \u201cpanchina\u201d ad Alberto Bianchi, coadiuvato da Alessandro Riva come preparatore atletico ed allenatore in seconda (il \u201cbiansci\u201d si ritrova quindi per il secondo anno consecutivo a subentrare all\u2019allenatore designato ad inizio stagione per prendere in mano e gestire situazioni\/ambienti compromessi). Questa decisione genera nel brevissimo termine una \u201creazione a catena\u201d che vedr\u00e0 l\u2019abbandono progressivo della Sele\u00e7ao da parte di quasi tutti coloro arrivati tramite la \u201cfusione\u201d con l\u2019Amatese (resistono solamente Enrico Cerea, Giuseppe Taverniti ed Emanuele Brenna, quest\u2019ultimo in realt\u00e0 in prestito dalla Domus Bresso).<br \/>\nIl Biansci anche questa volta riesce nell\u2019impresa di risalire da una situazione pi\u00f9 che compromessa (l\u2019obiettivo iniziale di riconquistare subito la serie C2 \u00e8 ormai irraggiungibile), riuscendo a conseguire, grazie ad un girone di ritorno da \u201cprima della classe\u201d, il quinto posto finale, necessario per la partecipazione ai playoff e dunque per provare ad acciuffare la serie C2 tramite la \u201cporta di servizio\u201d dei ripescaggi.<br \/>\nLa tradizione negativa nei playoff\/playout si conferma anche questa volta: il doppio confronto contro il Futsal Boca di Zelo Buon Persico si conclude con l\u2019eliminazione e la preclusione ad ogni velleit\u00e0 di ripescaggio (l&#8217;ulteriore amara beffa \u00e8 rappresentata dal ripescaggio in C2 dei nostri avversari).<br \/>\nL\u2019ottimo lavoro svolto nella seconda met\u00e0 della stagione ha comunque permesso di anticipare i tempi per l\u2019allestimento della nuova rosa, tanto che a fine giugno (cosa che non accadeva da ormai troppi anni) ogni decisione \u00e8 gi\u00e0 stata presa.<br \/>\nIl nuovo assalto alla serie C2 verr\u00e0 guidato dal \u201cbiansci\u201d, ancora coadiuvato dal fido Alessandro Riva, e vedr\u00e0 una rosa composta dai confermati Gianguido Brambilla, Emanuele Brenna, Marco Cambiaghi, Ivan De Meo, Michele Gemelli, Marzio Grotti, Luca Loreto, Federico Manico, Matteo Manico, Christian Micheletti, Giuseppe Taverniti, e sensibilmente rinforzata con gli innesti di Claudio Cagnetta (ennesimo ritorno del nostro storico bomber), Paolo Caggiano (anche lui di ritorno, dopo essere stato il nostro bomber nell\u2019ultima stagione in serie C2, con ben 20 reti realizzate in appena mezzo campionato disputato), Jacopo Giuntini, Lorenzo Leone (entrambi dal disciolto Sporting Milano), Gianluca Lodi, Gionata Rovida (entrambi dal CGB Brugherio), Marco Atripaldi (dalla COB, prima categoria C11).<br \/>\nQuesta rosa \u00e8 gi\u00e0 stata \u201ctestata\u201d con successo nei mesi di maggio-giugno nel Torneo FIGC \u201cSvuollas 2011\u201d (squadre partecipanti: Aureliana \u2013 vincitrice serie D girone C; Galacticos \u2013 vincitrice playoff serie D girone C; Futsal Carugate \u2013 ai \u201cpiedi\u201d dei playoff di serie D girone C;), torneo che ci ha visto primeggiare grazie a 5 vittorie in altrettante partite disputate. Le premesse per la stagione 2011\/2012 sono quindi pi\u00f9 che buone.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 2011-2012<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>La prima squadra affronta la stagione con l\u2019obiettivo dichiarato di centrare la promozione in Serie C2, possibilmente vincendo il proprio girone in modo da evitare l\u2019eventuale \u201ccoda\u201d dei playoff, dove non si \u00e8 mai riusciti a ben figurare.<br \/>\nNonostante una rosa all\u2019altezza del compito, la stagione vive di \u201calti e bassi\u201d precludendo quindi il raggiungimento dell\u2019obiettivo \u201calto\u201d; anzi, anche la qualificazione ai playoff (obiettivo \u201cdi riserva\u201d) ad un certo punto della stagione sembra compromessa, venendo alla fine conseguita al fotofinish solo grazie ad un \u201ccolpo di reni\u201d finale (quinto posto in classifica, ultimo disponibile, raggiunto all\u2019ultima giornata della \u201cregular season\u201d).<br \/>\nCon queste premesse, lo spettro dell\u2019ennesimo playoff negativo e dell\u2019ennesima delusione \u00e8 pi\u00f9 che concreto e tutti i timori sembrano materializzarsi dopo la prima partita della semifinale contro la Vimodronese (proprio lei, la \u201cbestia nera\u201d della retrocessione in serie D): sconfitta in casa, seppure di misura, per 3-2.<br \/>\nPer ribaltare la situazione serve quindi una vera e propria impresa: cos\u00ec \u00e8! Vittoria fuori casa per 5-3 con una prestazione collettiva maiuscola e conquista della finale playoff contro ogni pronostico.<br \/>\nL\u2019euforia per il passaggio del turno (e per la \u201cvendetta\u201d postuma dei playout di due anni prima) \u00e8 il motore che spinge la \u201cmacchina Sele\u00e7ao\u201d verso una doppia vittoria nella finale andata-ritorno contro il Futsal Chiuduno: vittoria (finalmente!) dei playoff e conseguente ritorno in serie C2.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sul fronte dell\u2019attivit\u00e0 giovanile, si registra una \u201cstagione di conferme\u201d, con numeri del tutto paragonabili all\u2019annata precedente, sia per la Scuola C5 che per il progetto nelle scuole. Unica novit\u00e0 nelle attivit\u00e0 proposte \u00e8 l\u2019istituzione di un corso specifico per\u00a0<strong>Portieri C5<\/strong>, che si affianca agli altri corsi della Scuola C5: a fine anno gli iscritti saranno una decina, segno che anche questa nuova iniziativa \u00e8 di gradimento.<br \/>\nQuesta \u201cstabilit\u00e0\u201d viene interpretata come chiaro segnale di maturit\u00e0 nella proposta di C5 giovanile e come stimolo per continuare ad osare qualcosa di pi\u00f9.<br \/>\nSi decide quindi di ampliare la propria presenza sia nelle Scuole, con l\u2019aggiunta di un nuovo Istituto Scolastico dove promuovere il C5, che nel settore giovanile della FIGC: \u00e8 finalmente giunto il momento di creare la formazione\u00a0<strong>Juniores<\/strong>\u00a0(cio\u00e8 under 18, dai 15 ai 18 anni).<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 2012-2013<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>E proprio la formazione Juniores, che partecipa al proprio campionato FIGC di categoria, \u00e8 la grande novit\u00e0 di questa Stagione Sportiva: per la prima volta (a parte la \u201cmeteora\u201d della formazione Giovanissimi nel 2007-2008, che aveva partecipato ad un campionato FIGC a dir poco \u201csperimentale\u201d) la Sele\u00e7ao si trova ad affrontare un doppio impegno FIGC continuativo.<br \/>\nQuesta ennesima sfida \u00e8 a tutti gli effetti un\u2019ulteriore \u201cpietra miliare\u201d nella storia giallo-verde: la formazione Juniores rappresenta infatti l\u2019anello di congiunzione tra l\u2019attivit\u00e0 giovanile (presidiata ormai da anni con la Scuola C5) e la prima squadra, in quanto svolge il ruolo di \u201cpunto d\u2019arrivo\u201d del settore giovanile e serbatoio di nuovi giocatori giovani per la prima squadra (e nel corso della stagione si conteranno diverse convocazioni di giocatori Juniores in prima squadra&#8230;).<br \/>\nLa squadra viene affidata a\u00a0<strong>Ivan Ciufo<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Marzio Grotti<\/strong>\u00a0(che inizia cos\u00ec il proprio percorso per la carriera di allenatore), che affrontano l\u2019impegno con entusiasmo per \u201cplasmare\u201d i ragazzi che hanno aderito all\u2019iniziativa con altrettanto entusiasmo: da segnalare la presenza nella rosa di\u00a0<strong>Andrea Suffada<\/strong>, uno dei 7 \u201cpionieri\u201d della squadra Giovanissimi del 2007-2008.<br \/>\nI risultati sportivi non sono eclatanti, sia per i tempi lunghi di adattamento dei giocatori alla nuova disciplina sportiva che per l\u2019et\u00e0 stessa dei ragazzi (la maggior parte dei quali sono in et\u00e0 della categoria Allievi), ma sono comunque incoraggianti, soprattutto perch\u00e9 durante l\u2019annata si registra un trend di crescita, con la \u201cpunta\u201d nella Coppa Lombardia svolta a maggio, dove si sfiora il passaggio alla semifinale.<br \/>\nInoltre due componenti della Juniores (<strong>Alessio Berta<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Lorenzo Bulgarelli<\/strong>) vengono convocati in giugno nella\u00a0<strong>Rappresentativa Lombarda di C5 Allievi<\/strong>, che partecipa a Fiuggi nel mese di giugno al neonato Torneo delle Regioni di C5 Allievi e Giovanissimi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sul fronte della Prima Squadra invece la stagione \u00e8 da dimenticare: sulla carta c\u2019erano tutte le premesse per affrontare un campionato di C2 senza troppi patemi ed invece l\u2019annata si rivela disastrosa. Nel corso della stagione ci sono anche diversi momenti dove si potrebbe innestare un cambiamento di rotta, ma purtroppo non siamo mai in grado di cogliere appieno questi \u201cattimi fuggenti\u201d: cos\u00ec il campionato si conclude con l\u2019ultimo posto in classifica e una retrocessione con pieno \u201cdemerito\u201d.<br \/>\nDopo un solo anno in C2 si torna quindi in serie D: senza drammi, ma con il sapore amaro di aver buttato via un anno e dover affrontare ancora una nuova risalita&#8230;<br \/>\n\u00c8 doveroso segnalare l\u2019addio al \u201ccalcetto giocato\u201d di\u00a0<strong>Luca Loreto<\/strong>, l\u2019ultimo superstite ancora in attivit\u00e0 della Sele\u00e7ao degli esordi (1996-1997): l\u2019ultima partita di campionato contro il San Biagio ha visto quindi il passaggio di consegne della \u201cfascia di capitano\u201d, che verr\u00e0 ora indossata da Marzio Grotti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La Scuola C5 si conferma per il terzo anno a livelli eccellenti: 45 iscritti suddivisi in 3 categorie di et\u00e0 (Piccolissimi Amici 2006-2007; Piccoli Amici 2004-2005; Pulcini 2002-2003), di cui 9 bambini iscritti anche al corso specifico per i Portieri.<br \/>\n\u00c8 d\u2019obbligo segnalare due eventi eccezionali che hanno visto protagonisti i nostri bambini:<\/p>\n<ul style=\"font-weight: 400;\">\n<li><strong>Amichevole Italia-Portogallo a Treviglio il 12 febbraio 2013<\/strong>: in occasione del ritorno in Lombardia della Nazionale di Calcio a 5 (dopo 19 anni di assenza), nel pomeriggio \u00e8 stata organizzata, direttamente dalla FIGC Divisione Calcio a 5, una Manifestazione dimostrativa di C5 giovanile. Non potevamo mancare!<\/li>\n<li><strong>Torneo AlterEgo Futsal Cup a S. Martino di Lupari (PD)<\/strong>: un torneo internazionale di C5 giovanile (riservato alle categorie Pulcini, Esordienti e Giovanissimi) organizzato dai Campioni d\u2019Italia della Luparense C5. Abbiamo partecipato con una formazione di 2003-2004 che hanno affrontato i \u201cpari et\u00e0\u201d del Mouscron (Belgio) e, tra gli altri, della Luparense C5 (Campioni d\u2019Italia 2011-2012) e della Marca Futsal (Campioni d\u2019Italia 2012-2013)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per quanto riguarda il progetto nelle Scuole, l\u2019attivit\u00e0 viene incrementata con l\u2019avvio di un corso pomeridiano in orario extra-scolastico presso la\u00a0<strong>Scuola Secondaria Dante-Falck<\/strong>, mantenendo comunque attivi i corsi \u201cstorici\u201d presso la Scuola Primaria Martiri della Libert\u00e0 e la Scuola Secondaria Don Milani.<br \/>\nQuesto nuovo impegno \u00e8 affrontato con la consueta seriet\u00e0 e con l\u2019intenzione di aggiungere un nuovo \u201ctassello fisso\u201d nelle proprie attivit\u00e0: con questo obiettivo la societ\u00e0 si \u00e8 quindi proposta per accollarsi ogni onere economico per adeguare la palestra della Scuola (tra l\u2019altro il palazzetto \u201cdi eccellenza\u201d di Sesto San Giovanni, sede delle partite casalinghe del GEAS basket di serie A2 femminile) alla disputa del C5, sobbarcandosi le spese di tracciamento del campo e di fissaggio delle porte (queste ultime acquistate con il contributo della Scuola stessa).<br \/>\nQuesta \u00e8 l\u2019ennesima testimonianza della ferma volont\u00e0 di continuare ad investire nella promozione del C5 in orario scolastico, confermando anche per la prossima stagione l\u2019impegno nelle tre scuole dove si \u00e8 operato finora (e magari, aggiungendo anche un\u2019ulteriore Scuola Primaria&#8230;).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per la prossima stagione \u00e8 finalmente giunto il momento di provare una nuova sfida: sulla base dell\u2019attivit\u00e0 consolidata in due Scuole Secondarie e della \u201csolidit\u00e0\u201d della formazione Juniores, \u00e8 ora di provare a ricreare la categoria\u00a0<strong>Giovanissimi<\/strong>\u00a0(ragazzi di 12, 13 e 14 anni), in modo che possa partecipare all\u2019attivit\u00e0 FIGC di categoria. Chiss\u00e0 che le adesioni possano premiare questo ulteriore sforzo!<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 2013-2014<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>Purtroppo la \u201cscommessa Giovanissimi\u201d non si concretizza: nonostante l\u2019attivit\u00e0 promozionale svolta in due Scuole Secondarie non si riescono ad avere abbastanza iscritti per avviare anche questa categoria. Scommessa rimandata alle stagioni future, dove verr\u00e0 certamente riproposta&#8230;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La Scuola C5 continua ad essere una conferma con numeri consolidati ed eccellenti: 58 bambini iscritti, nati dal 2002 al 2009. La difficolt\u00e0 vera \u00e8 quella di \u201cfarli giocare\u201d con continuit\u00e0, vista l\u2019assenza pressoch\u00e9 totale di attivit\u00e0 specifica in Lombardia.<br \/>\nCome negli anni passati, si \u00e8 quindi \u201ccostretti\u201d ad emigrare fuori regione: il Veneto e soprattutto gli amici della Luparense C5 (in primis, Angelo Robson Marani e Sandro Bragagnolo) sono sempre pi\u00f9 spesso le nostre \u201cancore di salvataggio\u201d.<br \/>\nLe iniziative pi\u00f9 ghiotte e particolari cui abbiamo partecipato sono state:<\/p>\n<ul style=\"font-weight: 400;\">\n<li><strong>Torneo a Bassano del Grappa, il 29 marzo<\/strong>: in occasione della Final Four della Peugeot Winter Cup<\/li>\n<li><strong>Venezia Futsal Cup a Caorle, dal 28 giugno al 5 luglio<\/strong>: torneo internazionale di C5 giovanile di una settimana, dove siamo andati con una formazione di 2003-2004-2005<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per quanto riguarda la formazione Juniores, affidata al confermato Marzio Grotti coadiuvato da Emanuele Brenna, l\u2019inizio della stagione conferma i progressi evidenziati durante la Coppa Lombardia dello scorso maggio-giugno.<br \/>\nVerso la fine del girone d\u2019andata per\u00f2 qualcosa s\u2019inceppa: si inizia ad assistere ad una progressiva e difficilmente spiegabile involuzione tecnico-tattica della squadra che porta ad un girone di ritorno disastroso, che praticamente \u201cazzera\u201d quanto di buono fatto in un anno e mezzo. Il quart\u2019ultimo posto alla fine del campionato non accontenta nessuno, ma \u00e8 uno stimolo a perseverare nella costruzione di una \u201csolida\u201d Juniores, che possa essere un reale \u201cbacino di utenza\u201d per la Prima Squadra.<\/p>\n<p>Proprio la Prima Squadra \u00e8 fonte di gioia, raggiungendo l\u2019obiettivo prefissato ad inizio stagione:\u00a0<strong>il ritorno immediato in C2!<\/strong><br \/>\nIl cammino non \u00e8 cos\u00ec agevole come si poteva presumere, visto l\u2019allestimento di una \u201crosa giocatori\u201d da categoria superiore. Anzi&#8230;<br \/>\nI risultati altalenanti, i 7 punti di distacco dalla capoclassifica e il quinto posto a gennaio, intruppati in piena \u201cbagarre\u201d del gruppone di centro classifica, mettevano a serio rischio anche il raggiungimento dei playoff, obiettivo minimo.<br \/>\nE invece, anche qui scatta qualcosa (in positivo, a differenza della Juniores) e si inanella un girone di ritorno superbo (10 vittorie, un pareggio ed una sola sconfitta) che all\u2019ultimo secondo dell\u2019ultima partita di campionato concretizza la splendida rimonta con il sorpasso finale ai danni del Basiglio Milano3.<br \/>\nIl finale di stagione \u00e8 infatti degno dei migliori thriller, quando le partite decisive si giocano in contemporanea, con la Sele\u00e7ao che affronta la \u201cfacile\u201d trasferta di Vidigulfo contro l\u2019Agon (fanalino di coda a zero punti) ed il Basiglio in casa dell\u2019Ippogrifo Milano Est, impegno ostico ma non proibitivo, contro una squadra ormai fuori dai giochi playoff che quindi non ha pi\u00f9 nulla da chiedere al campionato (ma non ha neanche nulla da perdere&#8230;).<br \/>\nLa Sele\u00e7ao sbriga facilmente la propria pratica (vittoria per 11-4), ma non basta: bisogna sperare nella contemporanea sconfitta del Basiglio che in classifica ha un vantaggio di due punti. E il Basiglio soffrendo la sindrome del \u201cbraccino del tennista\u201d, getta al vento un campionato giocato da protagonista fino ad un paio di partite dalla fine, subendo all\u2019ultimo minuto di recupero il gol del 3-2 che decreta una doppia sconfitta: della partita, ma soprattutto del campionato con il sorpasso all\u2019ultimo respiro da parte della Sele\u00e7ao, che pu\u00f2 legittimamente fare festa.<\/p>\n<p>La festa diventa anche \u201cistituzionale\u201d, quando\u00a0<strong>sabato 7 e domenica 8 giugno<\/strong>\u00a0arriva il momento di celebrare il raggiungimento della\u00a0<strong>\u201cmaggiore et\u00e0\u201d della Sele\u00e7ao<\/strong>\u00a0(fondata nel \u201clontano\u201d luglio 1996): teatro dei festeggiamenti il\u00a0<strong>PalaSesto<\/strong>\u00a0(il pi\u00f9 prestigioso impianto sportivo indoor della citt\u00e0), trasformato appositamente in un\u2019arena di Calcio a 5.<br \/>\nNel corso della \u201cdue giorni\u201d, che chiaramente ha avuto una connotazione prettamente sportiva, i tesserati Sele\u00e7ao di tutte le et\u00e0 hanno avuto modo di calcare il campo di Calcio a 5 appositamente montato per l\u2019occasione, sfidando in mini-tornei a carattere amichevole altre realt\u00e0 calcistiche sestesi e compagini di Calcio a 5, tra cui la Luparense C5 (per una volta, finalmente nostra ospite).<br \/>\nSi sono succeduti sul campo, praticamente senza soluzione di continuit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li>Piccoli Amici 2006-2007: Sele\u00e7ao \u201cgialla\u201d, Sele\u00e7ao \u201cverde\u201d, Cometa Como, OSL Sesto<\/li>\n<li>Pulcini 2004-2005: Sele\u00e7ao, Cometa Como, Rappresentativa Valtellina<\/li>\n<li>Pulcini 2003: Sele\u00e7ao \u201cgialla\u201d, Sele\u00e7ao \u201cverde\u201d, Football Sesto 2012, Luparense C5<\/li>\n<li>Giovanissimi (12-14 anni): Scuola Dante-Falck, Scuola Don Milani<\/li>\n<li>Juniores (15-18 anni): Sele\u00e7ao, Lecco C5, Real Cornaredo<\/li>\n<li>Serie C2: Sele\u00e7ao, ACSI Aurora Milano<\/li>\n<\/ul>\n<p>La manifestazione \u00e8 stata dunque focalizzata soprattutto sull\u2019attivit\u00e0 giovanile, sicuramente il nostro \u201cfiore all\u2019occhiello\u201d, che ci vede purtroppo, come ormai troppe volte sottolineato, ad essere una sorta di \u201cmosca bianca\u201d nel panorama lombardo.<br \/>\nProprio per dare impulso al movimento di C5 giovanile in Lombardia, nella mattinata di sabato 7 giugno, presso l\u2019Auditorium BCC di Viale Gramsci, siamo stati gli artefici dell\u2019organizzazione di un importantissimo e fondamentale incontro tra i responsabili FIGC del progetto\u00a0<strong>\u201cIO CALCIO A 5\u201d<\/strong>\u00a0e le societ\u00e0 lombarde di C5; scopo dell\u2019incontro \u00e8 stato quello di illustrare il progetto che prevede protocolli di collaborazione con le Istituzioni Scolastiche per la promozione e la diffusione del Calcio a 5 (o meglio, del FUTSAL) in ambito scolastico e la conseguente diffusione sul territorio di Scuole di C5.<br \/>\nAl convegno hanno partecipato 8 societ\u00e0 tra le circa 120 invitate: probabilmente avrebbero potuto essere di pi\u00f9, ma anche queste poche societ\u00e0, con il loro impegno, potranno essere la linfa per dare finalmente vita anche in Lombardia ai primi \u201cembrioni\u201d di campionati giovanili di Futsal, soprattutto nella fascia \u201cnon agonistica\u201d.<br \/>\nProbabilmente la celebrazione del \u201cCompleanno Sele\u00e7ao\u201d \u00e8 stata quindi la miccia per avviare lo sviluppo di un nuovo avvincente capitolo per il futsal giovanile lombardo: l\u2019imminente nuova stagione sportiva potr\u00e0 dare una risposta, si auspica positiva, in merito.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 2014-2015<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>La stagione si apre con una grandissima e inaspettata novit\u00e0! Nel mese di luglio si viene contattati da un gruppo di ragazze che vogliono formare una squadra per partecipare ai campionati amatoriali di C5 femminile che si svolgono a Milano nel circuito \u201cLady Soccer League\u201d. La proposta \u00e8 per l\u2019appunto inaspettata, ma dopo pochi incontri per analizzare la fattibilit\u00e0 della cosa, si prende la decisione di intraprendere questa nuova avventura:\u00a0<strong>in casa Sele\u00e7ao si spalancano quindi le porte del C5 femminile<\/strong>, un \u201cuniverso\u201d finora del tutto sconosciuto.<br \/>\nLa squadra, formata da 15 ragazze, viene affidata ad\u00a0<strong>Ambrogio Romagnoli<\/strong>, coadiuvato da\u00a0<strong>Marco Santomauro<\/strong>\u00a0(un ritorno per lui, che ha iniziato come istruttore della Scuola C5 nel 2009\/2010). Da un punto di vista dei risultati la stagione \u00e8 deludente, visto che nel campionato si riescono a racimolare solo quattro pareggi; anche nei tornei primaverili di fine stagione le cose non vanno molto meglio, anche se si inizia a intravedere qualche timido miglioramento. Ma il gruppo di ragazze, che a inizio anno sembrava molto affiatato, a fine stagione si ritrova un po\u2019 disunito, facendo mancare i presupposti (e soprattutto i numeri&#8230;) per predisporre la squadra femminile anche per la stagione successiva.<br \/>\nSi decide quindi di interrompere dopo una sola stagione questo capitolo, anche se l\u2019esperienza vissuta, per quanto nuova e difficile, \u00e8 stata stimolante, facendoci scoprire un mondo molto vitale e ricco di tante realt\u00e0: per la squadra femminile potrebbe quindi non essere un \u201caddio\u201d, ma piuttosto un \u201carrivederci\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per quanto riguarda la\u00a0<strong>Prima Squadra<\/strong>\u00a0bisogna purtroppo segnalare l\u2019ennesima delusione che culmina con\u00a0<strong>l\u2019ennesima retrocessione in serie D<\/strong>: sembra proprio che la serie C2 risulti del tutto indigesta, probabilmente da un punto di vista mentale.<br \/>\nLa rosa allestita \u00e8 infatti ritenuta all\u2019altezza del proprio compito (la permanenza in C2), tanto che, alla fine di un girone di andata \u201caltalenante\u201d, la squadra si trova comunque in sesta posizione, ad un passo dal \u201ctreno playoff\u201d. Ed invece il girone di ritorno, tradizionalmente uno dei \u201ccavalli di battaglia\u201d dei canarini, si manifesta come un incubo: la squadra si \u201cpianta\u201d letteralmente, riuscendo a racimolare solamente la miseria di 7 punti, che la fanno sprofondare lentamente ma inesorabilmente in zona playout.<br \/>\nL\u2019incubo si concretizza con la doppia sfida playout contro il CGB Brugherio. La partita di andata \u00e8 la perfetta fotografia dell\u2019andamento schizofrenico nella \u201cregular season\u201d (sprazzi di bel gioco dove la partita appare saldamente nelle proprie mani, intervallata da blackout dove in pochi minuti si vanifica quanto di buono fatto&#8230;), concludendosi comunque con un incoraggiante pareggio in trasferta; la partita di ritorno \u00e8 invece un vero e proprio \u201cscempio\u201d, con gli ospiti che violano facilmente la palestra Ferraris, sancendo definitivamente il ritorno in serie D, dopo un solo breve anno in C2.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Anche sul fronte\u00a0<strong>Juniores<\/strong>\u00a0la stagione \u00e8 decisamente deludente: il campionato si chiude con un \u201canonimo\u201d 11\u00b0 posto (penultimi in classifica), cancellando repentinamente tutti i lenti, ma costanti, progressi che si erano conseguiti nelle precedenti stagioni. Il gruppo \u00e8 giunto a tutti gli effetti a \u201cfine ciclo\u201d, visto che la maggior parte dei giocatori sono al loro ultimo anno in questa categoria, ed il ricambio \u00e8 difficoltoso, con il \u201cgap\u201d dalla Scuola C5 (in termini di et\u00e0) ancora troppo ampio. Si prospetta quindi uno \u201cstop\u201d per la formazione Juniores (ed un probabile passaggio alla categoria Under 21), in attesa che i ragazzini pi\u00f9 grandi della Scuola C5 crescano, per diventare il \u201cserbatoio naturale\u201d di tutte le categorie giovanili agonistiche.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Perch\u00e9 la\u00a0<strong>Scuola C5<\/strong>, con il lento ma inesorabile trascorrere delle Stagioni Sportive, sta continuando a progredire: i numeri degli iscritti sono sempre consistenti (47 bambini\/ragazzi dai 6 ai 12 anni), ma soprattutto il gruppo Esordienti (10-12 anni) \u00e8 ormai giunto alla soglia dell\u2019attivit\u00e0 agonistica: la prossima Stagione sar\u00e0 quindi quella dove finalmente sar\u00e0 possibile (come gi\u00e0 detto, in modo \u201cnaturale\u201d&#8230;) predisporre la squadra che parteciper\u00e0 al campionato FIGC categoria Giovanissimi.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 2015-2016<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>Smaltita la delusione per la retrocessione, i canarini si presentano ai blocchi di partenza con l&#8217;obiettivo dichiarato di tornare subito in C2, anche se per i sestesi si prospettano una serie di lunghe e faticose trasferte, essendo stati inclusi nel girone che include la parte pi\u00f9 a nord della Lombardia.<br \/>\nSalutati alcuni elementi della rosa, fanno il loro ingresso in squadra Alessandro Aliotta, Razvan Baican, Michael Pandolfino e, in corsa, Matteo Vaccarella (che dopo poche presenze lascer\u00e0 il gruppo per motivi di lavoro). In panchina, il confermato mister Bianchi trova ad affiancarlo Ambrogio Romagnoli, che sostituisce Alessandro Riva, in viaggio intorno al mondo.<br \/>\nLa stagione si apre subito col botto, con la sfida con un&#8217;altra delle probabili pretendenti alla vittoria finale, il Futsal Tubo Rosso, demolita con un 6-4 che non rende giustizia alla grande prestazione dei sestesi.<br \/>\nNonostante l&#8217;ottima partenza, nelle prime giornate la Sele\u00e7ao stenta a trovare la marcia giusta, ottenendo s\u00ec 7 punti in 3 giornate, ma faticando pi\u00f9 del dovuto contro compagini tecnicamente meno \u201cattrezzate\u201d. Inoltre i canarini abbandonano subito la coppa Lombardia, con una doppia sconfitta contro il Carobbio.<br \/>\nCi\u00f2 che contraddistingue la formazione sestese \u00e8 comunque un grande spirito di squadra, che consente ai canarini, anche senza sciorinare prestazioni troppo esaltanti, di chiudere in testa il girone d&#8217;andata, con uno \u201c0\u201d alla voce sconfitte; unico neo, la perdita per infortunio di Stefano Ferri dopo appena 7 giornate.<br \/>\nPurtroppo l&#8217;ingranaggio dei sestesi si inceppa per un attimo proprio nel momento clou quando, nella prima giornata di ritorno, i verde-oro cadono in casa del Futsal Tubo Rosso, che li scavalca di un punto in classifica, prendendosi la testa del girone.<br \/>\nLa doccia gelata per\u00f2 scuote gli uomini di mister Bianchi, che infilano una serie di 10 vittorie consecutive, confermando la forte coesione del gruppo, capace di strappare alcune vittorie sul filo di lana. Purtroppo anche la capolista tiene lo stesso ruolino di marcia, laureandosi infine campione.<br \/>\nI giallo-verdi vedono quindi sfumare la promozione diretta per una sola lunghezza e, nonostante chiudano con 9 punti di vantaggio sulla terza classificata e con un abisso di 18 e 21 punti su quarta e quinta, devono comunque rimettere tutto in discussione cercando di guadagnare la promozione passando dai play-off.<br \/>\nIl primo turno dei play-off vede la Sele\u00e7ao affrontare il Pusiano; un match sulla carta semplice ma proprio per questo estremamente insidioso, soprattutto perch\u00e8 giocato dopo una lunga trasferta, all&#8217;aperto e su un fondo non familiare ai sestesi, con l&#8217;aggiunta di una pioggia torrenziale che cade per tutta la durata del match. I verde-oro per\u00f2 giocano una gara tutta grinta e sostanza e passano per 5-3, sciupando moltissime occasioni per ampliare il divario. Questo errore si rivela quasi fatale ai canarini, che nella gara di ritorno soffrono del classico \u201cbraccino\u201d e, con una prestazione contratta e timorosa, vanno sotto anche di 3 gol, prima della reazione che, pur non evitando la sconfitta, consente alla Sele\u00e7ao l&#8217;approdo in finale, col risultato di 6-5 per gli ospiti.<br \/>\nNella sfida promozione, i sestesi affrontano l&#8217;Hickory di Lissone, gi\u00e0 battuta due volte in campionato. Entrambe le formazioni dimostrano di avere pi\u00f9 paura di perdere che voglia di vincere, mostrando un gioco disordinato e poco efficace e, dopo un punteggio altalenante, \u00e8 l&#8217;Hickory a spuntarla per 6-5 al termine di una gara non bella da vedere.<br \/>\nIl ritorno \u00e8 diametralmente opposto, le compagini si affrontano a viso aperto, esaltando il pubblico presente. Il match non \u00e8 adatto ai deboli di cuore, ma i canarini, trascinati dal veterano Cambiaghi (alla sua ultima gara), arrivano al triplice fischio in vantaggio per 3-1, risultato che consente loro di\u00a0<strong>festeggiare il nuovo ritorno in serie C2<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Se da una parte l&#8217;annata delle prima squadra \u00e8 stata quasi perfetta, dall&#8217;altra si registra una pagina non esaltante per i ragazzi dell&#8217;<strong>Under21<\/strong>, impegnati nel campionato di Serie B dello Sportland, sotto la guida di Emanuele Brenna, affiancato da Mario Labate.<br \/>\nPartiti con grandi aspettative ed entusiasmo e con l&#8217;obiettivo minimo delle prime tre posizioni (valide per i play-off), dopo un buon avvio (con una larga vittoria all&#8217;esordio e 7 punti in 4 giornate), i giovani canarini, nonostante un buon bagaglio tecnico-tattico, mostrano fin da subito grossi limiti a livello di concentrazione e tenuta mentale, che li portano ad ottenere risultati altalenanti, contro formazioni spesso di gran lunga inferiori; l&#8217;annata per i sestesi si chiude con un anonimo sesto posto, alla met\u00e0 esatta della classifica, e molti rimpianti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per quanto riguarda le attivit\u00e0 giovanili, scendendo di et\u00e0,\u00a0<strong>finalmente \u00e8 l\u2019anno buono per ritornare a \u201ccalcare\u201d i campi con la categoria Giovanissimi<\/strong>\u00a0(dopo l\u2019apparizione \u201cmeteora\u201d nell\u2019ormai lontano 2007\/2008). Il gruppo, affidato alla guida di Ambrogio Romagnoli e Andrea Pavan, \u00e8 molto numeroso (16 giocatori) anche se per la maggioranza formato da ragazzi \u201csotto et\u00e0\u201d e senza esperienze pregresse nel calcio, cosa che influisce notevolmente sui risultati sportivi, con \u201cscoppole\u201d anche pesanti nel punteggio, soprattutto contro le squadre maggiormente attrezzate e con pi\u00f9 esperienza nella categoria (formate da ragazzi di 14 anni contro i nostri di 12 anni).<br \/>\nMa non \u00e8 tutto \u201cgrigio\u201d in questo ritorno dei Giovanissimi, anzi: c\u2019\u00e8 la bellissima soddisfazione di vedere il proprio portiere\u00a0<strong>Diego Noseda<\/strong>\u00a0venire selezionato per far parte della\u00a0<strong>Rappresentativa Lombarda di C5 Giovanissimi<\/strong>, che partecipa nel periodo Pasquale al Torneo delle Regioni di categoria in Val d\u2019Aosta.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Venendo ai pi\u00f9 piccoli dell\u2019attivit\u00e0 \u201cnon agonistica\u201d (dai 5 ai 12 anni), la Scuola C5 continua ad essere una conferma con numeri ormai consolidati: 40 bambini iscritti, nati dal 2004 al 2011.<br \/>\nInoltre, anche dal punto di vista delle attivit\u00e0 istituzionali, finalmente inizia a muoversi qualcosa anche in ambito FIGC Lombardia. Grazie anche alla presenza sul territorio di altre Scuole C5 (soprattutto San Biagio di Verano Brianza, MGM di Morbegno, San Carlo Milano, Cometa di Cernobbio), dopo tanti anni di costante \u201clavoro sotterraneo\u201d per trovare sponde in seno alla FIGC si riescono ad organizzare dei Concentramenti con cadenza quasi mensile: una vera e propria \u201crivoluzione copernicana\u201d rispetto al nulla delle stagioni precedenti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per quanto riguarda il progetto nelle Scuole, dopo la bellezza di sei anni si interrompe la convenzione con la Scuola Primaria Martiri della Libert\u00e0 e la Scuola Secondaria Don Milani, mentre si instaura una nuova convenzione con l\u2019avvio in \u201cpianta stabile\u201d (dopo la sperimentazione del precedente Anno Scolastico) di un corso pomeridiano in orario extra-scolastico presso la\u00a0<strong>Scuola Secondaria Breda<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nella programmazione della Stagione Sportiva 2016\/2017, l\u2019annata deludente della Under21 contribuisce a spingere la societ\u00e0 ad abbandonare temporaneamente questa categoria, aggregando alcuni elementi alla prima squadra.<br \/>\nLa \u201ccantera\u201d Sele\u00e7ao per\u00f2 rimane sempre attiva con le altre categorie giovanili: la categoria\u00a0<strong>Giovanissimi<\/strong>, cui si aggiunge il neonato gruppo degli\u00a0<strong>Allievi<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L&#8217;anno si chiude, infine, coi\u00a0<strong>festeggiamenti per il ventennale della societ\u00e0<\/strong>; i protagonisti di due decenni di storia verde-oro celebrano la societ\u00e0 e la Sele\u00e7ao celebra i suoi campioni, in una \u201cdue giorni\u201d di festa che vede scendere in campo \u201ccanarini\u201d di ogni et\u00e0, in un mix tra passato e futuro, tra nostalgia e entusiasmo.<br \/>\nLa festa si rivela un grandissimo successo, con un&#8217;ottima affluenza di pubblico e, soprattutto, una grande partecipazione di chi, negli anni, ha portato il pappagallino sul petto e lo porta ancora nel cuore.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 2016-2017<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>Come programmato, la stagione vede ai nastri di partenza una nuova categoria: quella degli\u00a0<strong>Allievi C5<\/strong>, che comprende ragazzi nella fascia d\u2019et\u00e0\u00a0<strong>14-16 anni<\/strong>.<br \/>\nIl gruppo \u00e8 pressoch\u00e8 nuovo, a parte qualche ragazzo che per limiti di et\u00e0 \u00e8 uscito dalla squadra Giovanissimi, per cui le prime partite sono oggettivamente difficili a causa del necessario adattamento al nuovo campionato, con sconfitte anche brucianti per l\u2019ampio scarto di goal: la svolta avviene all\u2019ultima partita del girone di andata con la prima \u201croboante\u201d vittoria per 16-7 contro MGM Morbegno. Il girone di ritorno \u00e8 infatti tutta un\u2019altra musica, con il giusto mix di risultati: vittorie, pareggi e sconfitte \u201cdi misura\u201d permettono agli Allievi di fare punti in classifica, acquisire la giusta esperienza e costruire solide basi per le stagioni successive.<br \/>\nInformazioni degne di nota: il primo goal storico in un campionato FIGC Allievi viene siglato da\u00a0<strong>Ivan Lacania<\/strong>; la crescita sportiva del giovane talento\u00a0<strong>Francesco Giannone<\/strong>\u00a0(classe 2000, arrivato a dicembre), che nelle ultime giornate di campionato viene convocato stabilmente in Prima Squadra, riuscendo a segnare il suo primo goal in serie C2 nel giorno del suo 17\u00b0 compleanno.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Durante la Stagione Sportiva, in modo abbastanza inaspettato, si concretizza la possibilit\u00e0 di avviare una nuova \u201cprimizia\u201d: il primo campionato FIGC della categoria\u00a0<strong>Esordienti C5 (10-12 anni)<\/strong>. Organizzato nei mesi primaverili con la formula dei raggruppamenti, questo nuovo campionato vede la partecipazione di ben 8 formazioni; oltre ai \u201csoliti noti\u201d del C5 giovanile lombardo (oltre a noi, San Biagio C5, San Carlo Sport, MGM, Cometa), anche due \u201cnew entry\u201d provenienti dal Calcio a 11 (purtroppo si riveleranno delle \u201cmeteore\u201d&#8230;).<br \/>\nGrazie al lavoro pluriennale della nostra Scuola C5, siamo in grado di farci trovare pronti per questa nuova avventura: infatti, differentemente dai nostri tradizionali \u201cnuovi inizi\u201d dove abitualmente facciamo fatica ad adattarci e conseguire risultati, in questo caso anche la classifica premia i nostri ragazzi con un pi\u00f9 che soddisfacente terzo posto, dietro alle sole squadre di C11 che, seppure non siano avvezze al C5, hanno comunque indubbiamente maggiore abitudine a giocare partite di campionato e quindi un \u201caltro passo\u201d.<br \/>\nIl primo goal storico (l\u2019ennesimo&#8230;) in un campionato FIGC Esordienti viene siglato da\u00a0<strong>Davide Villani<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Venendo alla categoria Giovanissimi (12-14 anni), prosegue l\u2019attivit\u00e0 ed il processo di adattamento a questo tipo di campionato: a prima vista i risultati sono ancora sconfortanti (continua a mancare il \u201cprimo punto\u201d in classifica&#8230;), ma c\u2019\u00e8 la consapevolezza che il percorso di crescita, sebbene pi\u00f9 lungo e difficoltoso rispetto a quanto ipotizzato, sia quello giusto. Per il secondo anno consecutivo, il portiere\u00a0<strong>Diego Noseda<\/strong>\u00a0viene selezionato per far parte della\u00a0<strong>Rappresentativa Lombarda di Giovanissimi C5<\/strong>, che partecipa al Torneo delle Regioni di categoria in Puglia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Concludiamo l\u2019analisi del nostro movimento giovanile con i numeri dei pi\u00f9 piccoli, cio\u00e8 quelli dell\u2019attivit\u00e0 \u201cnon agonistica\u201d (dai 5 ai 12 anni): si contano 40 bambini iscritti, nati dal 2004 al 2012, impegnati settimanalmente con allenamenti specifici e, con cadenza mensile, nei concentramenti FIGC.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Venendo ai \u201cgrandi\u201d della Prima Squadra, l\u2019ennesima nuova stagione in Serie C2 si dimostra pi\u00f9 difficoltosa del previsto: convinti di avere allestito una rosa all\u2019altezza per conseguire una salvezza tranquilla, bisogna invece fare i conti con la \u201cdura realt\u00e0\u201d di reiterate sconfitte (di cui 5 molto amare: di un solo goal, per giunta subito allo scadere&#8230;), che ci \u201cinchiodano\u201d all\u2019ultimo posto, molto distanti dalla zona Playout (ultima \u201cancora di salvezza\u201d&#8230;).<br \/>\nA met\u00e0 febbraio sembra quindi tutto gi\u00e0 scritto (retrocessione diretta in serie D), invece un incredibile \u201ccolpo di reni\u201d ci permette nelle ultime 6 giornate di campionato di conquistare la bellezza di 13 punti (contro la miseria dei 5 punti racimolati nelle precedenti 16 partite&#8230;), recuperando Il Giardino Danzante e permettendoci di agguantare \u201cper i capelli\u201d i Playout.<br \/>\nI Playout si giocano ancora contro il CGB Brugherio (la \u201cbestia nera\u201d che due anni prima ci aveva sconfitto, facendoci retrocedere&#8230;). Nonostante la nostra tradizione negativa nei Playout, che ci hanno sempre visti soccombere, questa volta il doppio confronto ci premia, con due partite \u201ctiratissime\u201d (andata vittoria per 2-1; ritorno 1-1 ai supplementari) che rendono questa salvezza, seppure particolarmente sudata, alla fine molto \u201cdolce\u201d e \u201csaporita\u201d.<br \/>\nL\u2019imminente Stagione Sportiva 2017\/2018 ci vedr\u00e0 dunque ancora ai nastri di partenza della\u00a0<strong>Serie C2<\/strong>.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 2017-2018<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>La stagione inizia con la necessit\u00e0 di operare una scelta: la squadra Allievi \u00e8 formata da poco pi\u00f9 di una decina di ragazzi, met\u00e0 dei quali non potrebbero pi\u00f9, per limiti d&#8217;et\u00e0, partecipare alla categoria.<br \/>\nNonostante l&#8217;attivit\u00e0 di &#8220;scouting&#8221; per arruolare nuovi giocatori, non ci sono quindi i numeri per allestire due squadre per due categorie. Si decide allora di &#8220;sacrificare&#8221; per un anno la categoria Allievi ed iniziare una nuova avventura, iscrivendosi per la prima volta ad un <strong>campionato Nazionale organizzato dalla Divisione C5 della FIGC<\/strong>: il &#8220;neonato&#8221; campionato <strong>Under 19<\/strong> (in sostituzione dell&#8217;Under 21).<br \/>\nSi partecipa con una squadra &#8220;sotto-et\u00e0&#8221;, visto che met\u00e0 dei componenti della rosa sarebbe della categoria Allievi e che la Divisione, per venire incontro alle societ\u00e0 che erano pronte per un campionato Under 21, ammette per regolamento tre &#8220;fuori quota&#8221; del 1996 e 1997, cio\u00e8 con 5-6 anni in pi\u00f9 dei nostri ragazzi.<br \/>\nL&#8217;inizio \u00e8 ovviamente difficile, ma durante l&#8217;annata si riesce a &#8220;mettere a punto&#8221; il motore, disputando un girone di ritorno in crescendo fino a ottenere 4 vittorie ed un pareggio, per un pi\u00f9 che onorevole bottino di 13 punti. Tutta esperienza in vista delle prossime stagioni.<br \/>\nInformazioni degne di nota: il primo goal storico in un campionato FIGC Under 19 viene siglato da <strong>Francesco Giannone<\/strong> (che purtroppo si infortuna seriamente alla prima giornata di campionato, saltando l&#8217;intera annata&#8230;); la crescita sportiva del giovane talento <strong>Filiberto Ingrosso<\/strong> (classe 2000, arrivato a novembre), che viene selezionato per far parte della <strong>Rappresentativa Lombarda Under 19 C5<\/strong>, che partecipa al Torneo delle Regioni di categoria in Umbria.<\/p>\n<p>Venendo alla categoria Giovanissimi (12-14 anni), dopo tre anni di attesa arrivano finalmente i primi punti in classifica: a fine campionato si conteranno 4 vittorie, che permettono di conquistare la terza posizione finale.<br \/>\nPer il terzo anno consecutivo, il portiere <strong>Diego Noseda<\/strong> viene selezionato per far parte della <strong>Rappresentativa Lombarda Giovanissimi C5<\/strong>, che partecipa al Torneo delle Regioni di categoria in Umbria: quest&#8217;anno non \u00e8 l&#8217;unico &#8220;portacolori Sele\u00e7ao&#8221; della categoria, dal momento che partecipa al torneo anche il laterale <strong>Gabriele Piermatteo<\/strong>, segno evidente che il movimento giovanile societario sta diventando sempre pi\u00f9 consistente, non solo nella quantit\u00e0, ma anche nella qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Altro indizio di questa crescita costante viene dal campionato Esordienti, dove i ragazzi si dimostrano molto competitivi, vincendo molte partite e arrivando secondi nella classifica sia del campionato Invernale che Primaverile.<\/p>\n<p>Durante la Stagione Sportiva si concretizza la possibilit\u00e0 di avviare una nuova \u201cprimizia\u201d in Lombardia: il primo campionato FIGC della <strong>categoria Pulcini C5 (8-10 anni)<\/strong>. Organizzato nei mesi primaverili con la formula dei raggruppamenti, questo nuovo campionato vede la partecipazione dei \u201csoliti noti\u201d del C5 giovanile lombardo (oltre a noi, San Biagio C5, San Carlo Sport, MGM).<br \/>\nCome spesso ci succede partecipiamo al campionato con un gruppo &#8220;sotto-et\u00e0&#8221;, composto in larga parte da ragazzini della categoria Primi Calci: la scelta \u00e8 dettata sia dalla necessit\u00e0 di avere un gruppo numeroso, ma anche dalla volont\u00e0 di acquisire esperienza, utile per le future stagioni.<br \/>\nIl primo goal storico (l\u2019ennesimo\u2026) in un campionato FIGC Pulcini viene siglato da <strong>Alessio Casafina<\/strong>.<\/p>\n<p>Concludiamo l\u2019analisi del nostro movimento giovanile con i numeri dei pi\u00f9 piccoli, cio\u00e8 quelli dell\u2019attivit\u00e0 \u201cnon agonistica\u201d (dai 5 ai 12 anni): si contano 56 bambini iscritti, nati dal 2005 al 2013, impegnati settimanalmente con allenamenti specifici e, con cadenza mensile, nei concentramenti FIGC Primi Calci e Piccoli Amici.<\/p>\n<p>Venendo ai \u201cgrandi\u201d della Prima Squadra, si allestisce una rosa ritenuta all\u2019altezza per conseguire finalmente una salvezza tranquilla, dopo anni di reiterati &#8220;su e gi\u00f9&#8221; tra serie D e serie C2, o di salvezze soffertissime agguantate all&#8217;ultimo respiro.<br \/>\nL&#8217;inizio di campionato sembra confermare questa sensazione, dal momento che alla quarta giornata si &#8220;veleggia&#8221; nei piani alti della classifica grazie a tre vittorie. Invece qualcosa si inceppa e si inanella una sequenza &#8220;interminabile&#8221; di sconfitte, inframezzate da sporadici pareggi: in pratica, all&#8217;inizio del girone di ritorno si \u00e8 ancora una volta pienamente &#8220;impantanati&#8221; nella zona retrocessione e playout.<br \/>\nIl girone di ritorno si rivela comunque migliore di quello di andata e, seppure in modo un po&#8217; altalenante, si riesce a &#8220;rialzare la testa&#8221;, per festeggiare la salvezza diretta con una giornata di anticipo.<br \/>\nNon \u00e8 stata quindi la &#8220;salvezza tranquilla&#8221; che si auspicava ad inizio stagione, ma non \u00e8 stato nemmeno il &#8220;bagno di sangue&#8221; delle precedenti annate.<br \/>\nL\u2019imminente Stagione Sportiva 2018\/2019 ci vedr\u00e0 dunque ancora ai nastri di partenza della <strong>Serie C2<\/strong>.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 2018-2019<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p><strong>Finalmente !!!<\/strong><br \/>\nDopo un&#8217;attesa (ed un incessante lavoro&#8230;) durata la bellezza di 14 anni, da quel Novembre 2005 nel quale si \u00e8 riusciti ad avviare i primi passi nel mondo del C5 giovanile, \u00e8 arrivato dunque il momento nel quale <strong>riusciamo a &#8220;mettere in campo&#8221; tutte le categorie giovanili<\/strong>, sia agonistiche (Under 15, Under 17, Under 19), che non (Esordienti, Pulcini, Primi Calci, Piccoli Amici).<br \/>\n\u00c8 veramente una grandissima soddisfazione e i numeri sono da &#8220;brivido&#8221;:<br \/>\n&#8211; 14 bambini del 2014 (cos\u00ec piccoli da non essere nemmeno &#8220;contemplati&#8221; dalla FIGC)<br \/>\n&#8211; 15 bambini del 2012\/2013 (che partecipano ai Concentramenti FIGC, categoria Piccoli Amici)<br \/>\n&#8211; 17 bambini del 2010\/2011 (che partecipano ai Concentramenti FIGC, categoria Primi Calci)<br \/>\n&#8211; 14 bambini del 2008\/2009 (che partecipano ai Campionati FIGC, categoria Pulcini)<br \/>\n&#8211; 9 bambini del 2006\/2007 (che partecipano ai Campionati FIGC, categoria Esordienti: l&#8217;unica categoria in &#8220;sofferenza&#8221; di presenze)<br \/>\n&#8211; 16 ragazzi del 2004\/2005 (che partecipano al Campionato Regionale FIGC, categoria Under 15 &#8211; ex-Giovanissimi)<br \/>\n&#8211; 11 ragazzi del 2002\/2003 (che partecipano al Campionato Regionale FIGC, categoria Under 17 &#8211; ex-Allievi)<br \/>\n&#8211; 13 ragazzi del 2000\/2001 (che partecipano al Campionato Nazionale FIGC, categoria Under 19)<\/p>\n<p>Anche i risultati &#8220;sportivi&#8221; delle categorie agonistiche evidenziano la continua crescita, non solo quantitativa ma anche qualitativa, del nostro movimento.<br \/>\nL&#8217;Under 15 nel mese di maggio 2019 si aggiudica con pieno merito <strong>il primo titolo sportivo giovanile della storia Sele\u00e7ao<\/strong>: battendo in finale il San Carlo con un perentorio 5-1 (in un &#8220;ideale&#8221; passaggio di testimone dalla societ\u00e0 pluri-titolata lombarda&#8230;) i nostri ragazzi conquistano la <strong>Coppa Lombardia regionale Under 15<\/strong>.<br \/>\nAnche l&#8217;Under 19 arriva ad un passo da una grande impresa, &#8220;fallendo&#8221; solo all&#8217;ultimo respiro l&#8217;accesso ai Playoff nazionali, dopo un girone di ritorno strepitoso che purtroppo non \u00e8 riuscito a compensare fino in fondo un girone di andata piuttosto altalenante ed incolore.<\/p>\n<p>La &#8220;presenza Sele\u00e7ao&#8221; nelle <strong>Rappresentative Lombarde C5<\/strong> continua inoltre ad aumentare, con la convocazione di 3 giocatori nelle squadre che partecipano al <strong>Torneo delle Regioni<\/strong> di categoria in Basilicata: il portiere <strong>Diego Noseda<\/strong> (alla quarta partecipazione consecutiva&#8230;) nella formazione <strong>Under 17<\/strong>, pi\u00f9 <strong>Francesco Giannone<\/strong> e <strong>Filiberto Ingrosso<\/strong>, entrambi nella formazione <strong>Under 19<\/strong>.<\/p>\n<p>La classica &#8220;ciliegina sulla torta&#8221; viene posta nel mese di giugno con l&#8217;ormai consueta partecipazione al Trofeo Valle d&#8217;Aosta (ex &#8220;Topolino Calcio&#8221; e ex &#8220;Snoopy Futsal&#8221;): partecipiamo con 3 categorie (Primi Calci, Pulcini, Esordienti) sfiorando con quest&#8217;ultima categoria la vittoria del torneo, subendo il goal della sconfitta solo ad una manciata di secondi dal termine della finale 1\u00b0-2\u00b0 posto.<\/p>\n<p>Dal Settore Giovanile dunque solo notizie positive: e <strong>dai grandi della Prima Squadra?<\/strong><br \/>\n<strong>Da loro l&#8217;apoteosi !!!<\/strong><\/p>\n<p>Bench\u00e8 consapevoli di avere predisposto una &#8220;rosa giocatori&#8221; di qualit\u00e0, la stagione si rivela addirittura pi\u00f9 rosea di quanto atteso, con una &#8220;cavalcata&#8221; che culmina a fine gennaio con la netta vittoria per 6-2 contro la Derviese, la diretta inseguitrice che viene spedita a -8 punti in classifica. Un divario che appare ormai incolmabile: invece qualcosa inspiegabilmente si inceppa e si iniziano a perdere punti per strada, mentre invece la Derviese inizia a diventare un &#8220;rullo compressore&#8221;.<br \/>\nLa frittata viene servita all&#8217;ultima giornata di campionato, dove si concretizza l&#8217;incredibile ribaltone (assolutamente inimmaginabile a febbraio&#8230;) che premia la Derviese con la promozione diretta in serie C1 e ci manda, con il morale sotto i tacchi, nelle &#8220;forche caudine&#8221; dei Playoff.<br \/>\nIl primo turno dei Playoff \u00e8 decisamente &#8220;delicato&#8221; poich\u00e8 si gioca con una partita secca da &#8220;dentro o fuori&#8221;: \u00e8 una partita di &#8220;pura sofferenza&#8221; vinta, in una Palestra Ferraris stracolma, contro la Vedanese per 2-1, recuperando il goal di svantaggio subito a met\u00e0 secondo tempo.<br \/>\nIl passaggio del turno rasserena la squadra (che aveva perso negli ultimi travagliati mesi la fiducia nei propri mezzi&#8230;) che riesce a risollevarsi fino a conquistare una fantastica promozione in serie C1, portando dunque per la prima vota la Sele\u00e7ao Libertas Calcetto nel campionato di vertice regionale.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la proverbiale &#8220;quadratura del cerchio&#8221;: Settore Giovanile in costante crescita e <strong>Prima Squadra che finalmente approda in Serie C1<\/strong>.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 2019-2020<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p><strong>Ci sarebbe piaciuto raccontare del nostro primo anno in C1<\/strong>, con una partenza positiva, seguita da una lunga serie di risultati meno brillanti che ci hanno fatto scendere inesorabilmente nella zona pericolosa della classifica&#8230;<br \/>\nCi sarebbe piaciuto continuare con <strong>l&#8217;Under 19 che ha veleggiato costantemente nelle prime posizioni del proprio girone<\/strong>, sfiorando la possibilit\u00e0 di ottenere il primo posto ma con la certezza di aver conquistato, per la prima volta, un posto nei playoff nazionali&#8230;<br \/>\nCi sarebbe piaciuto parlare anche dell&#8217;Under 17, con le sue difficolt\u00e0 di allestimento iniziale, per poi arrivare ad avere una &#8220;rosa numerosa&#8221; e poter partecipare quindi al campionato primaverile&#8230;<br \/>\nPer poi arrivare alla <strong>&#8220;consacrazione&#8221; della nostra Under 15<\/strong> protagonista di un campionato sontuoso fatto di sole vittorie, escluse due uniche battute d&#8217;arresto contro i &#8220;professionisti&#8221; della <strong>F.C. Internazionale<\/strong> (proprio loro, quelli di serie A di C11, al loro &#8220;esordio&#8221; nel mondo del Futsal&#8230;); oppure della loro partecipazione a gennaio alla Fenice Junior Cup a Mestre&#8230;<br \/>\nCi sarebbe piaciuto concederci una breve &#8220;divagazione&#8221; sulle Rappresentative Lombarde che avrebbero visto una consistente partecipazione di nostri tesserati in tutte le categorie (U19, U17, U15), con il &#8220;picco&#8221; della Rappresentativa U15, una sorta di &#8220;monocolore&#8221; composta per la met\u00e0 dai nostri giocatori&#8230;<br \/>\nPer arrivare alla stabilit\u00e0, sia in termini quantitativi che qualitativi, del nostro settore &#8220;non agonistico&#8221; (Esordienti, Pulcini, Primi Calci, Piccoli Amici)&#8230;<\/p>\n<p>&#8230; e invece<\/p>\n<p><strong>tutto purtroppo passa in secondo piano<\/strong> a causa di un nemico che nessuno si sarebbe mai aspettato di dover affrontare: nel mese di febbraio (ultima nostra partita, sabato 22 febbraio&#8230;) tutti i campionati vengono sospesi a causa della <strong>Pandemia di COVID-19<\/strong>.<br \/>\nNon solo i campionati si fermano: in pratica si ferma tutta la vita sociale, poich\u00e8 il <strong>LOCKDOWN<\/strong> generale \u00e8 il solo modo di contenere i contagi e cercare di arginare il sempre maggiore numero di morti, con il sistema sanitario al collasso.<br \/>\nPer circa due mesi in pratica non si pu\u00f2 uscire di casa (se non per stretta necessit\u00e0, ad esempio per l&#8217;acquisto di generi alimentari e beni di prima necessit\u00e0&#8230;), le strade delle citt\u00e0 sono vuote in un clima &#8220;spettrale&#8221;.<br \/>\nIn questo contesto gli aspetti sportivi perdono la loro importanza, cancellati dall&#8217;immagine che \u00e8 diventata il tragico simbolo di questa pandemia: la lunga colonna di mezzi militari a Bergamo nella notte del 18 marzo (per trasportare i feretri dei morti fuori regione, poich\u00e8 la citt\u00e0 non era pi\u00f9 in grado di &#8220;gestirli&#8221;&#8230;).<\/p>\n<p>Solo a fine giugno, la Lega Nazionale Dilettanti ufficializza ci\u00f2 che era evidente ormai da tempo: <strong>la Stagione Sportiva 2019\/2020 viene di fatto cancellata<\/strong>.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 2020-2021<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>Il calcio a 5, come lo sport in generale, prova a ripartire dal momento che durante il periodo estivo la pandemia di COVID-19 aveva, almeno in apparenza, allentato la presa.<\/p>\n<p>Invece era proprio solo apparenza, poich\u00e8 a ottobre la situazione sanitaria \u00e8 diventata di nuovo insostenibile.<br \/>\nDopo solo 4 partite giocate in serie C1, <strong>la Stagione Sportiva 2020\/2021 viene dunque cancellata<\/strong>.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 2021-2022<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p><strong>Finalmente !!!<\/strong><br \/>\nLa stagione della ripresa delle attivit\u00e0 sportive, con molte difficolt\u00e0 e rigidi protocolli sanitari da rispettare che la rendono una stagione sicuramente molto faticosa, ma anche estremamente appagante, perch\u00e8 si riesce a tornare a praticare la nostra amata disciplina a tutti i livelli, dalla Scuola C5 fino alla Prima Squadra.<\/p>\n<p>E i numeri sono ancora una volta molto confortanti visto che riusciamo nuovamente ad allestire tutte le categorie FIGC, dai Primi Calci fino alla C1, cosa per nulla scontata visto il lungo stop.<\/p>\n<p>Partendo dai pi\u00f9 grandi della Prima Squadra <strong>c&#8217;\u00e8 una &#8220;prima salvezza&#8221; in C1 da conquistare sul campo<\/strong>, con una rosa molto rinnovata, formata da molti giovani &#8220;prodotti in casa&#8221; (alla loro prima esperienza stabile in Prima Squadra) e da un blocco di giocatori esperti provenienti dal &#8220;Futsal Milano 1&#8221; di Serie D.<br \/>\nLa squadra viene affidata ad <strong>Emanuele Brenna<\/strong>, anche lui alla prima esperienza stabile come allenatore di Prima Squadra: si tratta quindi dell&#8217;ennesima &#8220;scommessa&#8221;.<br \/>\nPer poter gestire al meglio potenziali nuovi stop prolungati per eventuali recrudescenze della pandemia di COVID-19 (la storia delle due precedenti stagioni ha insegnato qualcosa&#8230;) <strong>il campionato di Serie C1 viene intelligentemente suddiviso in due fasi<\/strong>: una prima fase con le 16 squadre divise in due gironi da otto; una seconda fase divisa in ulteriori due gironi, uno di playoff (le prime 4 squadre di ogni girone della prima fase) e uno di playout (le ultime 4 squadre di ogni girone della prima fase).<br \/>\nNoi sappiamo che il nostro girone sar\u00e0 quello dei playout, per cui si sfrutta la prima fase per una difficoltosa attivit\u00e0 di &#8220;ambientamento alla C1&#8221;, fatta di numerose sconfitte, alcune anche con risultati pesanti.<br \/>\nInoltre a gennaio Mr. Brenna deve abbandonare l&#8217;attivit\u00e0 per aspetti legati al rispetto dei rigidi protocolli sanitari, per cui si deve gestire anche il cambio di guida tecnica, con l&#8217;innesto del duo formato da <strong>Sandro Pietro Mazzola<\/strong> (figlio del campionissimo Sandro) e <strong>Andrea Vercellino<\/strong>.<br \/>\nNonostante queste difficolt\u00e0, <strong>il girone Playout vede un deciso cambio di passo<\/strong>, con il conseguimento del quarto posto finale (frutto di cinque vittorie e due pareggi) <strong>ed il raggiungimento della salvezza &#8220;sul campo&#8221; in Serie C1<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel campo giovanile, si allestisce una formazione <strong>Under 15<\/strong> sotto-et\u00e0 e &#8220;ridotta all&#8217;osso&#8221;, con alcuni componenti della squadra delle annate Esordienti.<br \/>\nIl campionato si conclude comunque con un ottimo e insperato terzo posto, ed anche in Coppa Lombardia si sfiora un incredibile passaggio alle semifinali.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>Under 19<\/strong> ha un andamento altalenante e i risultati sono inferiori alle attese e alle potenzialit\u00e0 della squadra, con un settimo posto finale nel Campionato Nazionale molto deludente (e la Coppa Lombardia non andr\u00e0 meglio&#8230;).<br \/>\nCome piccola attenuante, il fatto che anche questa categoria (come spesso succede in Sele\u00e7ao&#8230;) viene affrontata con tanti giocatori sotto-et\u00e0, aspetto che permette ai ragazzi in et\u00e0 Under 17 di acquisire esperienza e ritmi di gioco superiori.<\/p>\n<p><strong>Si arriva quindi alla &#8220;ciliegina sulla torta&#8221; con la formazione Under 17<\/strong> allenata da <strong>Daniele Balzano<\/strong> protagonista di una stagione semplicemente eccezionale:<br \/>\n&#8211; <strong>vittoria del Campionato Regionale Under 17<\/strong> (cio\u00e8 la prima vittoria in un Campionato Giovanile della Sele\u00e7ao), con un ruolino di marcia impressionante di 11 vittorie e 1 pareggio, 108 reti segnate a fronte di sole 18 subite<br \/>\n&#8211; secondo posto in <strong>Coppa Lombardia Under 17<\/strong>, sconfitti in finale dal Lecco C5 in una partita tiratissima persa per 3-2 (unica sconfitta della stagione in ambito regionale)<\/p>\n<p>La vittoria del Campionato Regionale &#8220;spalanca&#8221; le porte ad una nuovissima ed entusiasmante esperienza: <strong>la partecipazione ai Playoff Nazionali Under 17<\/strong> per decretare il vincitore, tra tutti i campioni regionali, dello scudetto di categoria.<br \/>\nIl sorteggio ci consegna un girone a 4 squadre (solo la prima classificata parteciper\u00e0 alla &#8220;Final Four&#8221; finale) comprendente:<br \/>\n&#8211; <strong>Piemonte<\/strong>: <strong>L84<\/strong> (prima squadra in A2), l&#8217;indiscussa favorita del girone, una corazzata che nelle fasi regionali ha quasi sempre vinto &#8220;tanto a poco&#8221;<br \/>\n&#8211; <strong>Liguria<\/strong>: <strong>CDM Futsal Genova<\/strong> (prima squadra in A2), che nell&#8217;anno successivo diventer\u00e0 Sampdoria Futsal<br \/>\n&#8211; <strong>Sardegna<\/strong>: <strong>Monastir Kosmoto<\/strong> (prima squadra in B)<\/p>\n<p>Si comincia con la trasferta in Sardegna: un&#8217;emozione incredibile, anche per l&#8217;esperienza di prendere l&#8217;aereo per giocare una partita ufficiale di Calcio a 5.<br \/>\nL&#8217;incontro terminer\u00e0 con una sconfitta per 6-4, ma \u00e8 comunque una festa grazie anche all&#8217;accoglienza ed al supporto ricevuto dalla societ\u00e0 sarda.<\/p>\n<p>La seconda partita \u00e8 l&#8217;Everest contro la L84: la sconfitta \u00e8 inevitabile (ma il risultato finale di 2-5 testimonia una partita combattuta, non con un ruolo passivo da semplice &#8220;sparring partner&#8221;), ma l&#8217;emozione di aver giocato alla palestra Dante-Falck di Sesto, davanti ad un pubblico di pi\u00f9 di duecento persone, segna una delle esperienze sportive pi\u00f9 intense della nostra storia.<\/p>\n<p>La terza partita contro il CDM Futsal Genova, giocata nella nostra &#8220;abituale&#8221; palestra Giordani di via Cambini, \u00e8 finalmente una vittoria per 3-2, risultato che ci consente di terminare il girone al terzo posto con 3 punti.<\/p>\n<p>Che dire, <strong>questi nostri primi Playoff Nazionali sono stati un&#8217;esperienza indelebile<\/strong>, vissuta gustando ogni istante delle tre partite (ed anche i momenti pre- e post-partita), incontrando realt\u00e0 sportive &#8220;diverse&#8221; dal solito, allacciando nuovi rapporti&#8230; insomma un&#8217;esperienza unica da potere\/volere rivivere in futuro.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 2022-2023<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>La stagione 2023\/2024 nasce con grandi aspettative ma anche con grandi scommesse, ed alla fine, a consuntivo, risulter\u00e0 impregnata di un &#8220;sapore dolce-amaro&#8221;.<\/p>\n<p>Partiamo dalla prima scommessa.<br \/>\nLa prima squadra viene affidata a <strong>Dario Carnelli<\/strong>, un allenatore giovane ma con grande esperienza (in precedenza ha anche ricoperto ruoli tecnici nelle Rappresentative Lombarde&#8230;), che sposa incondizionatamente la linea societaria, che prevede la <strong>partecipazione alla Serie C1 con una squadra giovanissima<\/strong> (et\u00e0 media inferiore ai 21 anni), <strong>formata essenzialmente da &#8220;Millennials&#8221;<\/strong>, compresi nelle annate dal 1999 fino al 2007 (unica eccezione Emanuele Brenna, che torna a vestire i panni del giocatore&#8230;).<br \/>\nSi tratta sicuramente di una grande sfida, poich\u00e8 si vuole affrontare la massima serie regionale, dove partecipano squadre imbottite di &#8220;vecchie volpi&#8221; che hanno giocato per anni anche in categorie nazionali, con una rosa giocatori senza esperienza, avendo finora giocato stabilmente solo in campionati giovanili, con sporadiche apparizioni in contesti di prima squadra.<br \/>\nL&#8217;inizio \u00e8 difficile e costellato di tante sconfitte (spesso di misura, frutto essenzialmente della mancanza di esperienza nel gestire i momenti salienti della partita&#8230;), ma si sapeva che sarebbe stato uno &#8220;scotto da pagare&#8221; nel processo di adattamento alla categoria.<br \/>\nPurtroppo a novembre Dario Carnelli deve lasciare il ruolo di allenatore per sopraggiunti complicazioni in ambito familiare e lavorativo (il fatto di abitare a Saronno incide molto in questa scelta&#8230;), per cui <strong>Emanuele Brenna dismette i panni di giocatore e torna a vestire quelli di allenatore<\/strong>.<br \/>\nIl percorso di crescita della squadra prosegue e nel girone di ritorno le prestazioni sono convincenti, mettendo in seria difficolt\u00e0 anche le squadre delle prime posizioni in classifica: purtroppo per\u00f2 le prestazioni in campo non sempre coincidono con la vittoria, proprio perch\u00e8 le altre squadre pi\u00f9 &#8220;attrezzate&#8221; riescono a gestire meglio i momenti topici delle partite, cio\u00e8 i secondi di fine primo tempo, piuttosto che gli ultimi minuti delle partite.<br \/>\nUn dato per esemplificare quanto appena scritto: in tante partite la fine del primo tempo ci vedeva in una situazione di vantaggio o pareggio (e purtroppo tante volte si subiva goal poco prima del suono della sirena di fine primo tempo, goal che avrebbero poi &#8220;pesato&#8221; come un macigno nel risultato finale&#8230;), mentre altrettanto spesso a fine partita ci si trovava col proverbiale &#8220;pugno di mosche in mano&#8221;, con sconfitte rimediate all&#8217;ultimo, magari con un solo goal di scarto.<br \/>\n<strong>La Regular Season si conclude con 21 punti<\/strong>, frutto di 7 vittorie, <strong>che significano Playout da giocare contro il Bergamo Calcio a 5<\/strong>.<br \/>\nEd ecco il primo retrogusto amaro: la doppia sfida sanziona la nostra <strong>retrocessione in C2<\/strong>, in virt\u00f9 della vittoria casalinga per 6-5 e della sconfitta nella partita di ritorno per 2-5 (e quanto pesa nell&#8217;economia della &#8220;doppia sfida&#8221; il goal che a pochissimi secondi dalla fine della partita di andata ha permesso al Bergamo di ridurre il gap ad un solo goal di scarto&#8230;).<\/p>\n<p><strong>La &#8220;scommessa&#8221; di inizio anno non ha portato quindi ad una conclusione positiva<\/strong>, dando purtroppo ragione ai molti &#8220;scettici&#8221; del mondo del futsal lombardo, che ci consideravano come &#8220;alieni&#8221;, se non addirittura come una sorta di &#8220;provocatori anti-sistema&#8221;.<br \/>\n<strong>Allo stesso tempo per\u00f2 a fine campionato i nostri &#8220;gioiellini&#8221; sono stati tempestati di richieste per andare a giocare altrove<\/strong> (e alcuni di loro sono ora approdati in Campionati Nazionali e\/o in altre squadre di C1), <strong>segno che probabilmente la strada che abbiamo voluto perseguire non era poi cos\u00ec sbagliata<\/strong> (il lato dolce di questa nostra annata in C1), ma che purtoppo in questa nostra storia \u00e8 mancata solamente la classica &#8220;ciliegina sulla torta&#8221;.<\/p>\n<p>Venendo al <strong>Settore Giovanile<\/strong>, la fascia pre-agonistica rimane stabile con la partecipazione ai Campionati Provinciali delle categorie Esordienti, Pulcini e Primi Calci.<\/p>\n<p>Purtroppo non abbiamo i numeri per allestire le squadre Under 15 e Under 17, per cui <strong>la volont\u00e0 di partecipare al Campionato Nazionale Under 19 ci obbliga ad una scelta un po&#8217; azzardata<\/strong>, cio\u00e8 <strong>partecipare in contemporanea anche al Campionato Regionale Under 19<\/strong> (che sar\u00e0 organizzata con un mix di squadre Under 21): i ragazzi della U19 devono quindi gestire un &#8220;doppio impegno&#8221; (per alcuni addirittura triplo, visto che sono anche componenti della rosa di C1).<\/p>\n<p>I risultati di questo azzardo sono decisamente rilevanti per la squadra allenata da <strong>Daniele Balzano<\/strong>:<br \/>\n&#8211; <strong>quarto posto nel Campionato Nazionale U19<\/strong>, con la qualificazione per la prima volta ai Playoff U19 del Campionato Nazionale (si uscir\u00e0 al primo turno con una sconfitta di misura per 2-1 contro il Lecco C5, partita con molti rimpianti poich\u00e8 giocata non al massimo delle potenzialit\u00e0 della squadra&#8230;)<br \/>\n&#8211; <strong>vittoria del Campionato Regionale Under 19<\/strong> (cio\u00e8 la seconda vittoria in un Campionato Giovanile della Sele\u00e7ao), che \u201cspalanca\u201d nuovamente le porte per la partecipazione ai <strong>Playoff Nazionali riservati ai vincitori dei propri Campionati Regionali<\/strong>.<\/p>\n<p>Questa seconda esperienza ci vede nuovamente <strong>&#8220;volare&#8221; in Sardegna per la disputa degli ottati di finale<\/strong>, questa volta per una doppia sfida andata\/ritorno che ci vede <strong>prevalere con una doppia vittoria<\/strong> (5-3 in terra sarda, 4-3 al Cambini) <strong>contro la squadra di Villaspeciosa<\/strong>.<\/p>\n<p>Il passaggio del turno ci consegna per i <strong>quarti di finale <\/strong>un <strong>triangolare<\/strong> contro <strong>X Martiri<\/strong> (Emilia Romagna) e <strong>Futsal Pescara 1997<\/strong> (la prima squadra \u00e8 stata Campione d&#8217;Italia): alla \u201cFinal Four\u201d finale si qualificheranno le prime due classificate, ma siamo consapevoli che il nostro ruolo, di fronte a queste blasonate e &#8220;consolidate&#8221; realt\u00e0, abituate ai palcoscenici nazionali, \u00e8 quello di &#8220;vittime sacrificali&#8221;.<\/p>\n<p>La <strong>prima partita casalinga<\/strong> sembra confermare il nostro ruolo, con i <strong>X Martiri che si impongono per 2-4<\/strong>, frutto soprattutto di un nostro approccio troppo morbido, forse un po&#8217; timoroso, che consente ai quotati avversari di portarsi repentinamente su un eloquente 0-3, scavando un solco che non si riuscir\u00e0 poi a colmare, nemmeno quando si inizia finalmente a giocare ad &#8220;armi pari&#8221;.<br \/>\nUn altro <strong>grande rammarico \u00e8 quello di avere dovuto giocare questa partita casalinga a Cardano al Campo<\/strong> (per degli assurdi e inconcepibili &#8220;cavilli&#8221; della Divisione C5 che non hanno consentito di giocare la partita alla palestra Dante-Falck&#8230;), privandoci di rivivere nuovamente la grande emozione di giocare davanti al nostro numeroso pubblico, come avvenuto l&#8217;anno precedente nella partita contro la L84.<\/p>\n<p><strong>Nulla per\u00f2 \u00e8 perduto<\/strong>: <strong>un&#8217;eventuale vittoria nella proibitiva trasferta di Pescara ci permetterebbe comunque di &#8220;staccare il pass&#8221; per le Final Four<\/strong>.<br \/>\nSi gioca al <strong>Palarigopiano<\/strong> (uno dei templi del Futsal Italiano&#8230;), una partita di pura dedizione che ci vede resistere ordinatamente ai continui assalti dei padroni di casa, replicando con qualit\u00e0 ed efficacia ogni volta che ne abbiamo la possibilit\u00e0.<br \/>\nIl <strong>risultato di 2-2<\/strong> \u00e8 &#8220;rischioso&#8221; per il Futsal Pescara, poich\u00e8 potrebbe precludere il loro passaggio alle F4, motivo per cui nei minuti finali azzardano la mossa del portiere di movimento per portarsi a casa una vittoria che, a inizio partita, consideravano una pura formalit\u00e0: non solo questa mossa non produce frutti, ma rischia di diventare un boomerang quando ci consente di partire con un potenzialmente letale <strong>contropiede a due secondi dalla fine<\/strong>.<br \/>\nEd ecco la &#8220;<strong>sliding door<\/strong>&#8221; che ha mutato il sapore di una bellissima esperienza, dal sapore dolce, verso il secondo retrogusto amaro: <strong>questo contropiede non \u00e8 stato concretizzato<\/strong> (consegnandoci l&#8217;incredibile vittoria per 3-2 e la conseguente altrettanto incredibile qualificazione alle Final Four&#8230;), <strong>solo perch\u00e8 la scelta<\/strong>, invece di un tiro diretto in porta, <strong>\u00e8 stata quella di fare un passaggio sul secondo palo<\/strong>, con la conseguenza che <strong>il goal \u00e8 arrivato un attimo dopo il suono della sirena<\/strong>, quindi a tempo ormai scaduto.<br \/>\n<strong>Questione di secondi<\/strong>: il bello, ma anche il &#8220;terribile&#8221;, di questo nostro sport.<\/p>\n<p>Un vero peccato: ma il bicchiere di questa nostra seconda esperienza nei contesti nazionali \u00e8 da considerare comunque decisamente pieno.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-plus fa fa-plus\" ><\/i><span>Stagione 2023-2024<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>Con la prima squadra, si riparte quindi dalla <strong>serie C2<\/strong>.<br \/>\nDopo un avvio promettente, dove si intravedeva la possibilit\u00e0 di giocarsi una potenziale risalita in C1, il campionato vive invece di risultati altalenanti, con un <strong>anonimo piazzamento finale a met\u00e0 classifica<\/strong>.<br \/>\n<strong>Emanuele Brenna<\/strong>, dopo quasi 15 anni di permanenza in Sele\u00e7ao (nelle varie vesti di giocatore, dirigente e tecnico\u2026), <strong>decide di salutarci per intraprendere una nuova strada<\/strong>, accasandosi alla Domus Bresso come allenatore in seconda della formazione di serie B.<br \/>\nIl nuovo allenatore della Prima Squadra viene individuato in <strong>Luca Bezze<\/strong>, alla sua prima esperienza come \u201cAllenatore in Prima\u201d dopo diverse esperienze come secondo.<\/p>\n<p>Venendo al Settore Giovanile, la fascia pre-agonistica rimane stabile con la partecipazione ai Campionati Provinciali delle categorie Esordienti e Pulcini.<\/p>\n<p>Purtroppo non abbiamo pi\u00f9 i numeri per allestire ne la squadra Under 19 (nonostante si sia appena toccato l\u2019apice dei risultati per questa categoria\u2026), ne la Under 17.<br \/>\nNon vogliamo assolutamente non essere presenti in nessun campionato agonistico giovanile, per cui l\u2019unica soluzione \u00e8 quella di <strong>iscrivere una formazione Under 15<\/strong>, sebbene \u201csotto-et\u00e0\u201d, visto che pi\u00f9 della met\u00e0 dei ragazzi della rosa sono ancora in et\u00e0 Esordienti.<br \/>\nConsapevoli delle difficolt\u00e0 legate a questa scelta, con mister Daniele Balzano ci si butta con entusiasmo in questa ennesima scommessa: a fine campionato si contano 10 punti complessivi, frutto di 3 vittorie e 1 pareggio (pi\u00f9 altre 2 vittorie contro il San Carlo B, fuori classifica\u2026), segno di una lenta, ma progressiva fase di crescita di questa squadra.<br \/>\n<strong>Si sono dunque gettate le basi per un nuovo \u201cciclo giovanile\u201d<\/strong>, di cui potremo vedere i risultati nelle future stagioni sportive.<\/p>\n<\/div><\/div><div class=\"accordion-tab active pre-active\" ><h4 class=\"accordion-title\" ><i class=\"icon-minus fa fa-minus\" ><\/i><span>Stagione 2024-2025<\/span><\/h4><div class=\"accordion-content\"><p>Come nella stagione precedente, il cammino della prima squadra di <strong>Mister Bezze<\/strong> in <strong>serie C2<\/strong> \u00e8 abbastanza promettente.<br \/>\nNel girone di ritorno invece qualcosa si inceppa e si inanellano sconfitte su sconfitte, che fanno precipitare la squadra nelle parti basse della classifica: all&#8217;ultima giornata siamo al terzultimo posto, piazzamento che ci costringerebbe a giocarci la permanenza in C2 tramite i Playout.<br \/>\nPer fortuna siamo padroni del nostro destino, visto che il calendario per l&#8217;ultima giornata prevede la trasferta a Grumello del Monte contro la Metalscatola, che ci precede in classifica per soli due punti: una vittoria ci consentirebbe quindi il sorpasso per la salvezza diretta.<br \/>\nPer due volte ci portiamo in vantaggio con le reti di Riccardo Elefante e Cesare Villano, ma per due volte veniamo ripresi.<br \/>\nIl pareggio ci lascerebbe in terzultima posizione, concretizzando lo spettro dei Playout: invece, a <strong>15 secondi dalla fine della partita<\/strong>, un&#8217;azione insistita e caparbia consente a <strong>Mattia Zezzo<\/strong> di segnare il <strong>goal del 2-3 finale<\/strong>, che equivale ad una <strong>bellissima e difficile salvezza<\/strong> per noi (ed un&#8217;amara delusione per i nostri avversari, che ormai stavano assaporando la propria salvezza diretta&#8230;).<\/p>\n<p>Venendo al Settore Giovanile, l&#8217;<strong>Under 15 di mister Balzano<\/strong> produce i primi frutti del percorso iniziato nella stagione precedente.<br \/>\nIl campionato (per la prima volta a 12 squadre, segno di un movimento lombardo che inizia a strutturarsi&#8230;) termina con il <strong>4\u00b0 posto<\/strong>, che ci permette di disputare i Playoff per la conquista del titolo di Campione Regionale U15.<br \/>\nIl percorso verso il titolo si ferma in semifinale contro il Lecco, che sar\u00e0 poi il nostro &#8220;giustiziere&#8221; anche in Coppa Lombardia, sempre in semifinale.<br \/>\nNonostante queste sconfitte in semifinale, <strong>solo applausi per questa squadra<\/strong>, capace di un percorso di crescita continuo e inesorabile. <\/p>\n<p>La fascia pre-agonistica delle categorie Esordienti e Pulcini continua a divertire e divertirsi nei Campionati Regionali.<br \/>\nLa sorpresa pi\u00f9 bella viene dai <strong>Pulcini<\/strong> che riescono a primeggiare, contro le altre realt\u00e0 di Futsal giovanile lombarde, nella neonata manifestazione <strong>FIGC &#8220;Futsal Challenge U11&#8221;<\/strong>.<br \/>\n<strong>Questa vittoria ci consente di rappresentare la Lombardia nelle finali Nazionali della manifestazione<\/strong>, confrontandosi contro le squadre vincenti di tutte le altre regioni italiane, nel prestigioso contesto della sede di <strong>Coverciano<\/strong>: una grandissima soddisfazione e un grandissimo orgoglio.<\/p>\n<p>La storia continua&#8230;<\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-3948","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lnx.libertassesto.org\/calcioa5\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3948"}],"collection":[{"href":"https:\/\/lnx.libertassesto.org\/calcioa5\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/lnx.libertassesto.org\/calcioa5\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.libertassesto.org\/calcioa5\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.libertassesto.org\/calcioa5\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3948"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/lnx.libertassesto.org\/calcioa5\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3948\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10670,"href":"https:\/\/lnx.libertassesto.org\/calcioa5\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3948\/revisions\/10670"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lnx.libertassesto.org\/calcioa5\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3948"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}